Wednesday 18 january 2012
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20:56
E' il grido di battaglia che percorre la penisola da nord a sud e che suona come una campana a
morto non solo per il comandante Francesco Schettino che ha abbandonato la nave dopo averla incagliata sulle coste dell'Isola del Giglio. Un grido di battaglia che deve suonare come una campana
a morto dei politici italiani che non sono molto diversi dal comandante Schettino, anzi loro sono stati dei precurosi ed il comandante della Costa Crociere un povero e miserabile emulatore. Una
metafora che calza a pennello e che nemmeno il piu' abile dei poeti o degli scrittori avrebbe potuto immaginare. La nave Italia, dopo essere stata portata pericolosamente vicino al fallimento
grazie all'incuria della politica centrodestra e centrosinistra senza sottili distinzioni, e' stata completamente abbandonata a se stessa lasciando i cittadini in balia della speculazione
finanziaria. Il comandate Napolitano ha provato a gridare ... "Tornate a bordo cazzo ... " ma le sue grida inascoltate sono cadute nel vuoto ed allora ha dovuto ricorrere ad un intervento di
emergenza chiamando il pronto intervento guidato da Mario Monti. Forse in pochi hanno notato la totale assenza di dichiarazioni dei nostri politici, se si esclude il sindaco dell'isola del
Giglio responsabile allo stesso livello del comandante Schettino del tragico naufragio della Costa Crociere, il silenzio dei politici e' stato ed e' tutt'ora estremamente assordante. In altre
occasioni si sarebbero affannati davanti alle telecamere a chiedere giustizia, piena luce, indagini veloci, in questi giorni invece il loro comportamento è del tutto anomalo o forse coerente.
La politica è stata la maestra del comandante Schettino: abbandonare la nave nel momento del pericolo e lasciarla in balia degli eventi. Finalmente un minimo di coerenza ma se il comandante
della Costa è stato messo in galera per aver provocatop una decina di morti, perchè non aprire le porte delle nostre carceri anche a coloro che, lasciando che la crisi economica finanziaria
provocasse la chiusura di centinaia di attività imprenditoriali, hanno provocato decine di suicidi ? Senza contare quelli che ancora dovranno arrivare. Ed allora sostituiamo il grido del
comandante della capitanieria di porto di Livorno ... "Vada a bordo cazzo ... " con il grido .. "Levatevi dai coglioni merde .... "
Di maurizio
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Pubblicato in : ATTUALITA'
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Monday 12 december 2011
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20:11
Siamo in piena crisi ed un governo di tecnici tenta di fare quello che i politici non hanno avuto il coraggio di fare in questo
paese. Tutti lo dicono apertamente: certe misure un politico non avrebbe mai potuto proporle perchè poi avrebbe dovuto fare i conti con il suo elettorato. Un'affermazione che suona come un atto
di accusa ma soprattutto di incapacità di tutta la politica italiana, sia della maggioranza che dell'opposizione. Una specie di certificazione che in Italia un politico intraprende questa
carriera non tanto per portare avanti un ideale, un principio o per mettersi al servizio del proprio paese, ma piuttosto e soprattutto per puro interesse personale. Il parlamentare, sia di
maggioranza che di opposizione, dovrebbe innanzitutto pensare al bene del paese, qualunque siano le sue idee ed i suoi principi, la sia azione dovrebbe essere indirizzata verso provvedimenti che
dovrebbero incentivare e agevolare lo sviluppo del paese e della società. Ma in Italia sembra che ogni parlamentare prima di ogni cosa pensi soprattutto al proprio interesse, in seconda battuta
al proprio partito ed infine se c'è ancora spazio al paese. Dopo il fallimento della politica nella gestione della crisi economica-finanziara che attanaglia l'europa e l'Italia, il governo
tecnico di Monti ha preso in mano la situazione prendendo provvedimenti che metteranno in ginocchio buona parte del ceto medio-basso. Blocco delle pensione, prolungamento dell'età pensionabile,
aumento della benzina, aumento dell'Iva, reintroduzione dell'Ici dopo una superivalutazione delle rendite catastali, obbligo di avere un contocorrente per chi percepisce pensioni sopra i 500 euro
(un bel pacco dono natalizio proprio per le banche gli attori che hanno provocato tutto questo casino), sono i principali provvedimenti che svuoteranno tasche e risparmi degli italiani.
Snocciolando i vari provvedimenti della manovra messa a punto da Monti spunta un articoletto che taglia le indennità dei parlamentari, un piccolo atto di quella equità sociale che tante volte è
stata menzionato da superMario nei suoi discorsi dopo l'investitura a capo del governo. Non appena qualche parlamentare si è reso conto di questo articoletto, apriti cielo. Il governo non ha
giurisdizione sui noistri emolumenti, le nostre indennità sono al di sotto della media europea, non possiamo consentire un adeguamento delle nostre indennità per decreto. Queste sono state le
reazioni indignate di tutti i parlamentari senza esclusione di schieramento. Insomma signori avete veramente rotto le scatole. Ci avete portato in questa sotuazione catastrofica, non siete stati
in grado di prendere provvedimenti adeguati per uscirne, avete delegato un governo tecnico in modo da lavarvene le mani in perfetto stile Ponzio Pilato, fate un sacco di discorsi in merito ai
sacrifici che i cittadini italiani dovranno subire, ma quando tocca a voi dobbiamo adeguarci con l'europa. Bene allora adeguiamoci anche con gli stipendi degli operai, anche con il senso civico
dei politici che si dimettono non appena sospettati di qualche azione al limite della legalità, oppure con gli asili nido aziendali come in Germania, oppure con la scuola pubblica gratuita fino
all'università. Insomma signori è ora che anche voi svuotiate le tasche oppure qualcuno provvederà a svuotarvi il deretano.
Pubblicato da antipolitico a 21:37
Di maurizio
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Pubblicato in : POLITICA ITALIANA
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Sunday 20 november 2011
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Un settimana senza Berlusconi e tutto il mondo dell'informazione italiano è in crisi. Non ci sono più barzellette, niente più
fandonie, niente più ministri che alzano il dito o che sparano cavolate, niente figuracce a livello internazionale da commentare, insomma a giornalisti e comici si sta togliendo il lavoro. Ma
d'altra parte siamo in piena crisi economica e prima o poi la crisi doveva colpire anche loro. D'altra parte con il nuovo governo la politica ha dato subito il buon esempio andando a tagliare ben
due terzi del proprio fabbisogno: siamo passati infatti da TreMonti ad un solo Monti (si battuta facile e scontata nemmeno mia fra l'altro). Ma la sostanza è cambiata ? Perchè è la sostanza che
conta oltre le parole. Intanto è cambiato l'aspetto scenografico e di forma, siamo passati dal ridicolo al serio e sobrio con uno stacco che ha destabilizzato tutti. Il nuovo Presidente del
Consiglio ha esordito con un discorso serio, senza battute, senza sorrisi e soprattutto senza mai parlare in prima persona e senza autocelebrazioni. Ecco perchè tutti gli hanno dato la fiducia,
Lega Nord a parte. Sono rimasti tutti sconvolti da questo cambio improvviso del cerimoniale mentre la Lega, partito nato e cresciuto sulle volgarità, sull'offesa dell'avversario, si è trovata
spaesata di questa nuova atmosfera e non ha potuto che votare contro. Ma veniamo davvero ai contenuti. Qualcosa di nuovo sotto il sole ? Il discorso di Monti per certi versi è ambiguo. Ha
pronunciato frasi come equità sociale, eliminazione dei privilegi ma poi ci sono riferimenti a nuove tasse come la reintroduzione dell'Ici senza specificare in quale modo questa tassa, eliminata
prima di tutto da Prodi per i meno ricchi e poi da Berlusconi per tutti, andrà a sommarsi alle altre tasse che il centro destra è stato costretto a introdurre per eliminare l'Ici. Ma soprattutto
non ha parlato di patrimoniale, l'unico vero provvedimento di equità sociale in questo momento di crisi. Non si è parlato in modo convincente di taglio ai costi della politica ma, a differenza
dell'Ici, i riferimenti sono stati vaghi e poco definiti. Insomma, come prevedibile, niente di nuovo sotto il sole a parte una ritrovata serietà ed un governo costituito da personalità delle
quali poi non ci sia bisogno di vergognarsi. Un po' poco a dire il vero. E la politica che fa ? Beh come al solito il politico italiano reagisce in maniera opportunista con il solo obiettivo di
mantenere la poltrona con il minimo rischio. Da questo punto di vista il governo Monti è una manna che scende dal cielo. Anche la Lega che gli va contro in realtà lo fa solo per opportunismo e
solo perchè tutti sono a favore perchè i leghisti sanno benissimo che andare alle elezioni ora significherebbe per il centro destra prendere una sonora legnata. D'altra parte anche al centro
sinistra il governo Monti fa comodo, le elezioni avrebbe mandato al governo Udc, Pd e Idv e dopo che avrebbero fatto ? Non mi sembra che avessero delle idee molto originali per superare la crisi.
Quindi conviene a tutti che i tecnici si occupino del lavoro sporco per poi, se andrà bene, tornare a votare e trovarsi tutto fatto. Certo se in questa fiera dell'opportunismo la politica si
astenesse da polemiche ridicole sarebbe auspicabile. Ed invece, udite udite, dal centro destra si sente parlare del cobflitto di interessi nel quale sarebbero coinvolti alcuni ministri come
Passera e Profumo. Ora sentire parlare di conflitto di interessi il Pdl è veramente ridicolo ma allo stesso tempo un po' folkloristico in un momento in cui tutto sembra grigio e scuro. Insomma
per ora abbiamo solo la soddisfazione di non vedere più certe facce e questo non è poco, come ho sempre sostenuto il problema primario era liberarsi di Berlusconi e questo risultato è stato
ottenuto anche se è necessario rimanere vigili perchè il serpente si prepara a dare l'ultimo assalto.
Di maurizio
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Pubblicato in : POLITICA ITALIANA
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Sunday 20 november 2011
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Di maurizio
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Pubblicato in : POLITICA ITALIANA
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Sunday 20 november 2011
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Sempre a proposito di scrittori mediocri: Ferrara si è arrabbiato. Ferrara ha scoperto che intorno a Berlusconi c'è una classe dirigente penosa. Nel 2011. Se n'è
accorto. Perché hanno stracciato il discorsetto che aveva preparato per Berlusconi alla Camera, chissà quale capolavoro ci hanno impedito di ascoltare. E lui si è arrabbiato. Con chi? Con Gianni
Letta? No, macché.
Con Sandro Bondi. Le vere eminenze grigie dietro Berlisconi devono avergli detto "lascia perdere il panzone, si è intestardito con questa idea delle elezioni in
inverno che non convengono davvero a nessuno", e Ferrara con chi va a prendersela? Con Sandro Bondi. Come il servo bastonato che esce nell'aja e molla due calci al cagnolino, siamo a questi
livelli, popolo delle Libertà.
E io ci ho scritto una teoria sull'Unità, ed è la Teoria Numero Cento! Sempre a proposito di scrittori mediocri (ma costanti).
da leonardo il 20.11.11
Di maurizio
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Pubblicato in : POLITICA ITALIANA
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