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2 agosto 2010 1 02 /08 /agosto /2010 07:04

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Ancora non avevo avuto il tempo di affrontare l'argomento, qualche maligno scommetto avrà anche insinuato qualcosa (risata ironica), ma la settimana è stata davvero intensa ...

Lo scandalo tirato fuori da Il Giornale di Vittorio Feltri (e quì già la dice lunga) e che riguarderebbe guardacaso (non sò perchè ma ho come l'impressione che partirà il massacro in queste settimane) Gianfranco Fini e una casa a Montecarlo ...

Da quello che sono riuscito a capire qualcosa sembra ci sia stato (almeno a leggere il giornale di proprietà di Paolo Berlusconi) , ne parlò a suo tempo anche il Sole24ore in un articolo dove appunto si faceva riferimento a questa famoso appartamento “Camere-sprint per l’eredità contesa” ... appartamento, insieme ad altre proprietà per un ammontare di 2,5 miliardi di vecchie lire, venne donato dalla vedova Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale alcuni anni fa, venduto poi a delle società Off-shore, ora si troverebbe tutto in mano a Giancarlo Tulliani, fratello di Elisabetta, attuale compagna di Fini.

“Caro Gianfrà, quando moro te lascio tutto. Da camerata a camerata” queste sarebbero le parole dell'anziana signora morta nel 1989 .. prima di donarla all'amico Fini.

Stando alla ricostruzione del Giornale al momento della donazione nacque però l'intoppo ... i partiti politici, in quanto enti non riconosciuti giuridicamente, non potevano ricevere immobili in eredità.

Ecco  l'inghippo!!!!! Stando sempre alla ricostruzione di Feltri ,  la camera in tutta fretta e furia tramite un disegno di legge presentato dall'On. Antonino Caruso (An), modificò l’articolo 13 della legge 15 maggio 1997 e dell’articolo 473 del codice civile . Il tutto in neanche 20 minuti! Arrivò l'appprovazione alla camera che permise a Alleanza Nazionale di poter ricevere il "dono" dell'appartamento di Montecarlo.

Sembra anche ci fu una sorta di trattativa tra An e DS (l'allora Presidente del consiglio era Mr. InciucioMassimo D'alema), infatti  il deputato Francesco Bonito (dei Ds) dichiarò di essere “disposto a far passare quella legge a cui teneva tanto An in cambio del via libera a due disegni di legge che stavano a cuore ai Ds: quelli sulla giustizia amministrativa e quello sulle esecuzioni immobiliari
 
In seguito ristrutturato (con una spesa vicina ai 100 mila euro), sembra attualmente sia stato affittato a una cifra ancora sconosciuta, appunto a Giancarlo Tulliani cognato dell'attuale presidente della camera Gianfranco Fini.

Ora facendo i maligni, dico sì qualcosa sembra ci sia stato (sempre sia attendibile quel che dice Il Giornale e non mi stupirei fosse l'esatto contrario, vista da chi viene fornita la fonte e visti i precedenti) , ma come mai casualmente Vittorio Feltri spara in prima pagina (seguito a ruota dall'amico di leccamenti , Maurizio Bel Pietro) questo scoop proprio ora? è forse partito il massacro al dissidente? E' arrivato l'ora di farla pagara a chi ha più messo i bastoni fra le ruote della stessa opposizione? E' arrivato l'ora di screditare quello che può rappresentare la spada di damocle in caso di votazioni alla camera? e in caso di un ritorno anticipato all urne?

Capiamoci, sono d'accordo che se è vero ci stia qualcosa dietro, è giusto venga alla luce ed è giustissimo Fini dia delle spiegazioni .. ma scusate se lo dico ... mi viene a fare il moralista proprio Feltri? quello radiato (in passato), sospeso ( proprio pochio mesi fa) e condannato e multato recentemente per le false informazioni che divulga? 

Viene a fare il moralista lui ,difensore di un partito allo sbando che tra pregiudicati e malavitosi sembra più una banda di delinquenti che un partito politico (vedi gli indagati/condannati

Verdini, Carboni, Dell’Utri, Cappellacci, Caliendo ... tutte minchiate per usare un espressione Feltriana ... i soliti comunisti , direbbe il suo padrone!!!

E poi scusate .. il suo padrone cosa ha fatto recentemente? probabilmente Feltri nel suo giornale non ne ha parlato ... ma è notizia freschissima che a Villa Certosa , la casa  estiva di silvio Berlusconi a Porto Rotondo (in Sardegna) partiranno a breve i lavori per la costruzione di nuovi bungalow , prima vietati ... ora permessi grazie al nuovo piano casa della Regione Sardegna da poco approvato (casualità eh????).

Stranamente su 35 richieste di ampliamento delle volumetrie, quella del premier Silvio Berlusconi è una delle pochissime accettate dalla Commissione regionale ...

Come dire ... il bue che dice cornuto all'asino! e poi mi vengono a parlare di questione morale, quando mezzo Pdl, ma sopratutto quasi tutti gli uomini fortemente voluti dall'attuale premier Italiano , Silvio Berlusconi , sono collusi in affari sporchi, di mafia, riciclaggio, nuova P3 ect ect ... 



Questi non ha proprio una morale!!!!

 

 http://stopthecensure.blogspot.com/2010/08/il-giornale-feltri-fini-la-casa.html

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2 agosto 2010 1 02 /08 /agosto /2010 06:56

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Non è stato proprio un 25 luglio ma resta comunque una buona imitazione. Non male, non male.
Chi dice che non si fida di Fini perchè sono sedici anni o giù di lì che sta con il nano e si domanda perchè si è svegliato solo ora ed altre amenità del genere, mi dispiace ma non fa un'analisi molto profonda del regime in carica e dei meccanismi della politica in generale.
Forse chi parla così crede che Berlusconi sia un fenomeno facile da debellare, come lo sporco con il Cillit Bang, dove basta una passata. Oppure pensa che Fini sia ancora il vecchio fascista dei tempi che furono. Non riesce a vedere l'evoluzione che ha indubbiamente avuto negli ultimi anni, per cui gli fa strano che un supposto fascista si metta contro il megaloman fascistone sui tacchi.
A volte per sconfiggere un nemico è meglio stargli vicino che osservarlo di lontano. Le operazioni di infiltrazione durano molti mesi, anni addirittura. Che Fini avrebbe rotto con il nano lo si era capito ai tempi del  Signor Schultz . Basterebbe paragonare le posizioni sulla laicità, ad esempio, di Fini e di quel baciapile per opportunismo di Berlusconi, per capire la differenza che ormai separa i due. Differenza politica e di statura, non è una battuta, politica.
Pazienza, pazienza, pazienza. Non mi riferisco all'amico di merende sardegnolo ma a ciò che ha dovuto e dovrà avere Fini per liberarsi del piccoletto e liberare forse anche noi. Cosa per la quale passerà alla storia comunque.
Al di là di tutto, Fini dimostra di difendere la legalità. Vi pare poco? Io penso che lo faccia perchè ha le spalle coperte, perchè qualcuno ha deciso di muoversi e di rimettere un paio di cose a posto in Italia visto che qualcun'altro si sta allargando troppo e lui è l'agente designato a rimettere ordine.
Non mi preoccupa affatto la prospettiva di avere un domani un ex fascista come premier, visti i disastri che ha combinato un ex comunista come presidente della repubblica.
Mi preoccupano piuttosto coloro che invocano le elezioni anticipate.

Alle elezioni con il nano in sala comandi, con le panzertelevisionen schierate in suo favore e Bobo il sassofonista agli Interni? Chi si fida? La Lega lo sa benissimo che il suo potere è sopravvalutato e la sua influenza sulla politica nazionale è dopata e che, tolta di mezzo la piovra e la sua testa di minchia, tornerebbero a fare i pirla in riva al Po con le cornazze in testa. Per questo amano tanto il nano mafioso, come lo chiamavano tanti anni fa sulla "Padania". Ma nemmeno tanti, in fondo.
Di quali venti milioni ciancia il grande statista dal cui schizzo è uscita una trota? Ma mi facciano il piacere. Venti milioni di mona li voglio proprio vedere tutti assieme e in fila per tre col resto di due. Si ricordino, quando sbarellano di secessione, di Aviano e di quanto non siano affatto padroni in casa propria come non lo siamo noi italiani. Finchè si fanno le pirlate folk con le ampolle, passi, ma ci si ricordi del problema che rappresenta la Lega in Europa e che preoccupa chi ha a cuore la stabilità della geopolitica. Per l'osservatore internazionale la Lega è nient'altro che un partito razzista, ben più a destra di altre cloache nazionaliste tipo quella di Haider buonanima. Nessun impero permetterà mai sclerate secessioniste. Si accontentino delle poltrone che hanno arraffato per sé e per i figli ciuchi e delle mollezze che ancora per poco lo stare attaccati ai tentacoli della mamma Roma gli saranno permesse. Quando questi cialtroni torneranno ad infettare solo i loro territori, ridimensionati al vero valore di quell'otto per cento di voti che è fin troppo per loro, staremo meglio tutti.

Ancora più ridicola è la posizione delle opposizioni. Dovremmo andare alle elezioni anticipate con il PD in questo stato? Con PD e IDV che litigheranno un giorno si e l'altro pure perchè nessuno vorrà sedersi di dietro ma solo davanti e sulle ginocchia dei guidatori collaborazionisti con il regime?
Ma davvero il Sor Pampurio e i suoi piddini grigi pensano di poter trarre vantaggio dalle disgrazie del nano, (anche se oggi, bontà sua, dice che le elezioni non le vuole?) Gente che ha rimediato trombate epocali che nemmeno Jessica Rizzo?
Un partito con un segretario premier che è calvo ma anche no, con quei capelli incerti sul da farsi e che bisognerebbe sottoporre alla  macchinetta tosamarines, è esteticamente e politicamente improponibile e Vendola... mon dieu, non è un frontman per questa Italia di merda e l'Italia di merda non è pronta per un premier con l'orecchino. Con il fondotinta e i tacchi e i dané si ma con l'orecchino no.
Intendiamoci, Vendola è caruccio quando parla. Dice cose molto cool specialmente quando è intervistato da Daria Bignardi ma non verrebbe mai votato dalle megere del Nord con il terrore del grosso negro schwanstuck. Primo perchè Nichi è terrone, secondo perchè gay e terzo perchè comunista. Sembra la barzelletta americana che dice: "Signor Hermann, lei è gay, ebreo e americano. Quando si è reso conto di essere americano?"

Vendola è una pura fantasia. E' il sogno ad occhi aperti di un Italia finalmente normale e moderna. Oserei dire europea. Lo vedrei molto bene come ministro ma la possibilità che gli italiani lo votino come premier è pura fantascienza e di quella parecchio lisergica.
Berlusconi è la testa ma ci sono anche i tentacoli e i tentacoli sono rozzi, ignoranti, pieni di pregiudizi, razzisti, omofobi e bacchettoni. Ai tentacoli piacciono i mostri alla Gentilini, la "toleransa zero", le fintemonache alla Gelmini, le redente alla Carfagna. Vendola non è Milk e l'Italia non è la California.

Ci vuole pazienza, pazienza, pazienza. Sia che stiano per esplodere  le bombe atomiche o meno, forse il piano sul quale siede il nano sta diventando veramente e sempre più pericolosamente inclinato.
A proposito di bombe, è inquietante nominarle alla vigilia del trentesimo anniversario della strage di Bologna ma non bisogna meravigliarsi del governo che non si presenta alle celebrazioni perchè questo non è altro che un puro atto mancato freudiano. Non ci va perchè nell'inchiesta c'entrarono Gelli e Pazienza. Perchè forse Gheddafi ha avuto un ruolo e loro sono troppo amici di Gheddafi. Gli baciano addirittura le mani. E forse perchè all'impiccato non piace sentir parlare di corde.

 

 




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2 agosto 2010 1 02 /08 /agosto /2010 06:49

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"C'è una crisi, che nasce dal fallimento di questo Governo, che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse. Una crisi che nasce da una rottura che appare insanabile tra il presidente del Consiglio e il presidente della Camera. Sarebbe giusto portare la crisi in parlamento e discuterla apertamente"... "credo sarebbe sbagliato tornare alle elezioni con questa legge elettorale, che è sbagliata e sottrae ai cittadini il diritto di decidere da chi vogliono essere governati"...."governo di transizione che affronti la crisi sociale ed economica e consenta una nuova legge elettorale"..."Dialogo con il presidente Fini da diversi anni, lo considero uomo di destra, come è, ma preoccupato della difesa della legalità; un uomo che ha senso dello stato e che rappresenta quindi una destra diversa con la quale è giusto discutere"


Ecco il D'Alema pensiero, quindi il Bersani pensiero, quindi il Pd pensiero, quindi come sapevamo già siamo fottuti.
Che tradotto in...

...vogliamo tenerci il nostro bel posticino al sole...
...non ci pensiamo nemmeno a rinunciare a tre anni di cariche e privilegi...
...il potere quando lo si detiene lo si tiene...
...non abbiamo le palle per svoltare a sinistra...
...Vendola se la può scordare la candidatura...
...ci piace continuare così senza prendere mai una posizione (vedere alla voce Pomigliano)...
...potremmo fare l'occhiolino a Fini...
...non è poi così fascista...
...nella caserma di San Giuliano a Genova c'era un sosia durante il G8...
...in questi ultimi 15 anni non era lui insieme al governo con B, vi sbagliate...
...molto probabilmente torneremo sul pullman, si sta bene c'è l'aria condizionata...
...a noi piace essere così, voler vincere le elezioni e comportarsi finalmente da sinistra è solo poesia e a noi i poeti ci stanno sui coglioni.

Cioè...
...condanniamo in questa maniera il centro sinistra al suicidio.

 

 http://idiaridelloscooter.blogspot.com/

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22 luglio 2010 4 22 /07 /luglio /2010 09:09
Questo è sempre più il paese dei poteri forti.
Quei poteri che se ne fregano degli accordi, delle carte firmate, degli statuti specialmente se sono quelli dei lavoratori. Il paese dei "chemmefrega io c'hò i soldi", dei "tanto conosco uno", dei "a noi non ci dicono niente", del "le bacio l'anello santità". La patria delle conoscenze e del favore.
Come potrebbe essere altrimenti un paese con a capo uno che dice di essersi fatto da solo, ma come abbiamo visto sul letto di Putin era in compagnia, uno che alla domanda della finanza sui suoi soldi ha risposto con una proposta di lavoro allo stesso comandante che indagava su di lui.
E chi ci mettiamo sul piedistallo insieme al cavaliere se non lei, la fabbrica che ha millantato successo da ormai un secolo grazie ai soldi degli italiani, facendo prima l'occhiolino ai fascisti, poi ai democristiani e via di seguito. Presidenti, dirigenti, manager che hanno saputo mettere via la maglietta di un coloro in un nanosecondo per infilarsi la pettorina del cavallo vincente.
Proprio lei... nostra signora dell'assurdo Fiat!
Gia perchè non contenta di aver strappato praticamente la costitituzioni, tanto è di moda, con gli accordi di Pomigliano, ora cosa fa... licenziamenti a manetta!

Tre operai di Melfi sospesi, due dei quali delegati Fiom... Licenziamento di un impiegato di Mirafiori, sindacalista Cgil... Lettera di licenziamento ad un dipendente della Power Train della Fiat di Termoli, del coordinamento provinciale dello Slai Cobas di Campobasso.

Eh si perchè la tattica della Fiat ora è intimidazione, mentre il ministro chiede alla Cgil di essere accomodante e alla Fiom di smetterla di fare storia (logicamente Uil e Cisl non vengono nemmeno presi in considerazione forse alla trattative si siedono addirittura dalla parte del governo), dal Lingotto decidono di essere "democratici"... LICENZIANO!!!!!!!!!

D'altra parte chissenefrega se nello Statuto dei lavoratori si dice...

Art. 1 - Libertà di opinione

I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge.

...e che...

Art. 14 - Diritto di associazione e di attività sindacale

Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro.


...se poi vogliamo anche citare la costituzione italiana...

Art. 21

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."

 

Ma alla Fiat non c'è tempo per stare dietro a carte, cartine, statutini vecchi di 40 anni fa, nelle stanze del Lingotto devono decidere sul futuro del paese, e si sa che bisogna essere pratici, avere idee chiare e obiettivi, fissare un punto di inizio e un arrivo, che poi da anni è sempre lo stesso...

...non ditelo troppo forte, potreste svegliare il Pd!

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22 luglio 2010 4 22 /07 /luglio /2010 08:59

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Questa sera in Piazza del Duomo, sotto la Madonnina che la brila in di luntan, concerto benefico con il riesumato per l'occasione Charles Aznavour. Un po' saponificato ma ancora in grado di deliziarci con le immortali " Ed io tra di voi" e " L'istrione  ". Concerto blindatissimo, full metal jacket, per impedire, immagino, una calca sottopalco che nemmeno con il Blasco. Non ci sarà invece il temuto duetto tra quello che cantava sulle navi e poi si è dato alla politica e lo chansonnier di origini armene.
L'occasione mondana per audire l'anziano cantante (mi riferisco ad Aznavour) è l'assegnazione del Premio Grande Milano, indetto dalla Provincia, alla più prestigiosa personalità meneghina, il ghepensimi del consiglio. Ormai non è più la Milano da bere ma quella da rigurgitare con un dito in gola. Una città anoressica come le sue modelle dell'alta moda che, a dieta di fichi secchi e limonata, riesce a cacare dopo immani sforzi solo uno stronzetto macchietta milanese da cinepanettone, battutacce da trivio comprese.
Il nostro maghetto di Cafondoro Silvio Berlusconi, secondo le commoventi motivazioni del premio condiviso con il suo Don Gerovital personale, il Don Verzè, quello che minaccia di farlo campare centovent'anni (Signore, cavati quelle cuffiette e ascoltaci, finalmente), sarebbe "Statista di rara capacità che conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi, che compongano una società solidale, fondata sull'amore, la tolleranza e il rispetto per la vita".

M'hai detto Mandela! Consegna il premio Cesare Cadeo.

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22 luglio 2010 4 22 /07 /luglio /2010 08:53

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Ripropongo alcune delle immagini scioccanti del massacro messo in atto dalla polizia al G8 del 2001 a Genova, (sicuramente da molti viste e riviste) .
   
Ma rivede la violenza e la cattiveria con cui la polizia massacra i manifestanti fa sempre un bruttissimo effetto .... ecco uno dei tanti video che testimoniano chi sono i veri colpevoli di quel folle G8.

Ricordo anche che i giudici della Terza sezione della Corte d'Appello hanno  condannato tutti i vertici della polizia (assolti in primo  grado) per i fatti accaduti al G8, a pene tra 3 anni e 8 mesi e i 4 anni, unitamente all'interdizione  dai pubblici uffici per 5 anni. Condannati 25 imputati su  27 per un totale di 85 anni.

Il prefetto Gianni De Gennaro,  imputato con l’allora capo della digos  genovese Spartaco Mortola, sono stati condannati per aver istigato  l’ex  questore di Genova Francesco Colucci alla falsa testimonianza nel   processo per l’irruzione alla Diaz del G8 nel 2001.
link http://stopthecensure.blogspot.com/2010/07/scene-da-un-massacro.html
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21 luglio 2010 3 21 /07 /luglio /2010 12:49

Un blogger americano prova che la società petrolifera ha “taroccato” maldestramente una foto del suo “Centro crisi” di Huston. Volevano infondere sicurezza, si sono invece dimostrati dei dilettanti del fotoritocco


16bzk3q BP ritocca con Photoshop le foto sul disastro del Golfo


Da quando è cominciata la “crisi nel Golfo” del Messico, a seguito dell’incidente avvenuto sulla piattaforma petrolifera della British Petroleum, ed il conseguente disastro ambientale dovuto alle svariate tonnellate di petrolio che si sono riversate in questo lungo periodo di tempo nel mare, proprio davanti alla costa sud-orientale degli Stati Uniti, la multinazionale inglese ha cercato di infondere nell’opinione pubblica, sostanzialmente, due messaggi. Il primo, teso a tranquillizzare, con l’annuncio di sempre nuove soluzione tecnologiche a disposizione per cercare di risolvere il problema, nonostante una sfilza di incredibili fallimenti si siano rapidamente susseguiti. Il secondo, invece, più legato alla comunicazione e alle relazioni con l’esterno, volto a dimostrare che la società britannica, il suo management ed i suoi tecnici stessero lavorando davvero sodo per trovare una soluzione definitiva. Famose sono diventate le foto del “Centro crisi” di Houston rilasciate della stessa BP, con lo scopo di dare l’impressione di quanto fosse serio ed importante l’impegno profuso e le capacità tecnologiche – degne di quelle del Pentagono o della Nasa – attivate per affrontare responsabilmente la devastante fuoriuscita di combustibile.


wl0e1 BP ritocca con Photoshop le foto sul disastro del Golfo


QUELLE FOTO SONO STATE TAROCCATE - Una sincera strategia comunicativa o, invece, una conscia disinformazione tesa a minimizzare i pericoli ed attenuare le pressioni del governo americano e della stessa opinione pubblica? Il dubbio è venuto ad un blogger americano, John Aravosis di Americablog che ha scoperto qualche prova molto convincente circa la “manipolazione” delle foto fornite dal “Centro crisi” della BP. “Una manipolazione digitale fatta – sostiene Aravosis – col noto software di editing fotografico, Photoshop”. Aravosis ha zoomato su sette diverse sezioni della foto originale fornita dalla BP, ed in ognuna di questa è stata riscontata una palese manipolazione. (Qui le trovate tutte e sette).  Insomma, la foto è stata “ritoccata”, un po’ come si fa con i fianchi o il seno di certe modelle ed attrici non troppo procaci. Nell’immagine accanto, l’operatore e le immagini sullo schermo sono state in modo pacchiano “incollate”. Un fotomontaggio, quindi nemmeno tanto ben riuscito. Aravosis scrive: “Un lettore più attento del mio blog notò che le “meta-informazioni” (le informazioni contenute nelle immagini, leggibili con appositi programmi, oppure con un editor di testi) della foto riportavano come data di creazione l’anno 2001 e non il 16 luglio 2010 come ha affermato sul suo stesso sito la BP”. Insomma, secondo il blogger americano, BP ha preso una foto dal 2001, l’ha manipolata per farla sembrare il suo “Centro di comando” – nel luglio del 2010 – e ci ha incollato sopra le immagini della perdita del petrolio (lo schermo sullo sfondo). Le foto, guarda caso, sono state poi rimosse dal sito web della British Petroleum.


SE N’È ACCORTO PURE IL WP - Steven Mufson reporter dell’autorevole quotidiano della capitale Usa, ha ripreso la storia proprio da quel punto. “Scott Dean – scrive Mufson – un portavoce di BP, ha detto che non c’era nulla di “sinistro” in quelle foto. La modifica era dovuta ad un’alterazione dell’originale (per BP del luglio 2010). Un fotografo che lavora per la società ha inserito le tre immagini nei punti in cui gli schermi video erano vuoti. Normalmente usiamo Photoshop solo per le finalità tipiche della correzione del colore e del ritaglio. In questo caso sono state copiate e incollate tre immagini nella foto originale sui tre schermi che non erano in quel momento accesi”. Un po’come in quel vecchio spot pubblicitario di un noto televisore: “Potevamo stupirvi con effetti speciali”… Ricordate? Secondo Aravosis, tuttavia, “un fotografo professionista non farebbe mai errori così maldestri. E poi nell’immagine sono state incollate pure delle persone” (gli operatori). Il blogger, a questo punto, ci scherza sopra. “Se si manipola un’immagine del proprio Centro crisi, si può tranquillamente manipolare tutta la stessa crisi”. Già, magari con una foto in cui si dimostra che il petrolio non esce più dal fondale, oppure con un’altra dove si mostrano dei delfini, delle balene azzurre o delle tartarughe marine nuotare, tutti insieme, allegramente nella marea nera! Con Photoshop tutto è possibile, persino far ricrescere i capelli a Berlusconi, come ben sappiamo. Di certo, anche questo “particolare” ha dato un altro duro colpo alla credibilità di BP. Quando si dice che l’immagine è tutto.

 

 http://www.giornalettismo.com/archives/73466/ritocca-photoshop-foto-disastro/

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21 luglio 2010 3 21 /07 /luglio /2010 12:32
 

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In una intervista a Libero il governatore della Puglia spiega perché vuole candidarsi alla guida del paese. E mette in riga la sinistra affetta da sindrome di Zelig 

La sinistra «deve curarsi ha una grave malattia, la sindrome di Zelig. Per paura di perdere contro Pdl e Lega, si traveste da destra. Per paura di perdere il consenso del mondo cattolico, si traveste da cardinale. Per paura di perdere i voti degli imprenditori, si traveste da Confindustria». In un’intervista a Libero, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parla della sua candidatura alle primarie del Pd per le priossime politiche.

NON SONO UNA MINACCIA – Spiega Vendola: «Mi hanno chiamato molti dirigenti del Pd  per esprimermi il loro sostegno. Io sono fiducioso che il Pd non mi percepisca come una minaccia». E a chi gli chiede chi stia sfidando tra Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani, replica: «Con la mia discesa in campo sto cercando di portare un pò di vita nel centrosinistra». Quando al leader del Pd, «il suo è un silenzio di riflessione. E credo che il Pd non possa non considerare il tema che io pongo: una rifondazione del centrosnistra e le primarie come metodo indispensabile». Del premier, Berlusconi, Vendola dice che «come tutti i prodotti pubblicitari, è usurato» e se l’età e la persona meritano rispetto e considerazione, tuttavia «il modello è vecchio». Il leader di Sel, però, ammette di essere in parte figlio del berlusconismo «e delle sue prime crepe». Il presidente del Consiglio, secondo il governatore, «è la proiezione sulla scena pubblica dell’Italia del Grande Fratello. Ma questo film è giunto ai titoli di coda». E l’Italia, dice Vendola, è pronta a un premier gay. Come la Puglia.

DI PIETRO E BERSANI - Sulla candidatura di Vendola, il segretario del Pd, Bersani non ha espresso alcun giudizio. Questa reazione, il governatore l’ha interpretata come un «silenzio di riflessione» da parte di una persona «di grande serietà e moralità». Mentre la reazione contraria del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro Vendola la legge come il timore che «possa riportare nell’alveo del Pd tutti i voti che ha drenato al centrosinistra, cannibalizzando la sinistra radicale. Ma non sono sceso in campo per togliere spazio vitale a Di Pietro». Quanto a D’Alema, Vendola lo definisce «una persona generosissima» e anche quando è stato attaccato dall’ex premier, si è trattato di un «atto di generosità, perchè sapeva di avere la possibilità di perdere la partita». Nel centrodestra, il governatore pugliese, in un’ipotetica alleanza, sceglierebbe Fabio Granata, «ma non potrei arruolarlo – conclude – perchè verrebbe additato come la prova postuma che tra i finiani c’è un’intelligenza col nemico».

SPARIGLIARE I GIOCHI - Nell’intervista a Rainews24, invece, Vendola critica il Pd, accusandolo di non essersi saputo proporre come alternativa credibile a Berlusconi: «Il centro sinistra – sottolinea – vive una contraddizione paradossale: nel momento in cui tracolla Berlusconi e il berlusconismo, non avanza una prospettiva chiara e forte di alternativa». E continua «Letta è una persona che pensa che sia giusto che il Pd quando scoppia la questione di Pomigliano giri la testa dall’altra parte. Mentre Tremonti e Sacconi spingono Marchionne a travestirsi da valletta anni 50 e a vivere quella vertenza trasformandola in un ricatto nei confronti degli operai, il centro sinistra volge la testa dall’altra parte. Allora non può vincere! Noi ci siamo battuti contro il bavaglio ai giornalisti e oggi forse abbiamo avuto qualche buona notizia, qualche cambio di passo. Ma il bavaglio ai giornalisti è grave quanto il bavaglio agli operai di Pomigliano o di Melfi. L’articolo 21 della Costituzione è importante ma prima dell’articolo 21 ci sono l’articolo 1, che dice che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro e l’articolo 3, il principio di uguaglianza. Se la sinistra si perde per strada gli articoli 1 e 3 della Costituzione oppure li declama retoricamente, avrà vinto sempre la destra». E a proposito della questione morale, alla domanda se riguardi solo il Pdl e Berlusconi, Vendola risponde: «Bisogna avere il coraggio di nominare la questione morale, sapendo che essa è dilagante e quando bussa alla porta di casa tua non puoi cavartela con l’adagio evangelico: ma questa è solo una pagliuzza, guardate piuttosto alla trave del mio avversario! Quando c’è la questione morale è sempre una trave, è sempre insopportabile».


http://www.giornalettismo.com/archives/73460/vendola-io-figlio-berlusconismo/
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16 luglio 2010 5 16 /07 /luglio /2010 09:17

 Ecco cos'hanno risposto alcuni famosi personaggi alla domanda "Quanto grande ce l'hai?"


Obama


Putin


Mahmud Ahmadinejad


Bill Clinton


Sarkozy


Berlusconi


Ma sulle verità dei politici... bisogna sempre fare una tara...

 

Post n°3495 pubblicato il 16 Luglio 2010 da semprepazza Tag: bugie, PENE, politica, quanto grande ce l'hai, satira, umorismo


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15 luglio 2010 4 15 /07 /luglio /2010 10:32

http://santagatando.files.wordpress.com/2009/11/nicola-cosentino.jpgDue anni, cinquemila accuse e trecento intrallazzi dopo, le dimissioni di Nicola Cosentino da sottosegretario all’economia sono diventate realtà. Troppo rischioso per la maggioranza andare alla conta sulla mozione di sfiducia da votare mercoledì alla Camera. Così è bastato un breve incontro con Silviuccio, la promessa di una lauta buona uscita, oltre al mantenimento dell’incarico di coordinatore del Pdl campano, e anche in questa circostanza l’integrità del governo è salva (ancora per poco). Alla fine dei conti, il povero Cosentino è stato solo sfortunato: se il nuovo bailamme di accuse che lo ha coinvolto fosse arrivato in tempi più distesi all’interno del Pdl, avrebbe mantenuto senza affanni il suo posto con la solidarietà di tutto il partito. Purtroppo la vita è fatta di momenti e Cosentino ha scelto quello sbagliato per farsi pescare con le mani nella marmellata. Capita. Adesso che ha adempiuto (non certo per sua scelta sia ben chiaro) a metà del proprio dovere, l’ex sottosegretario può completare l’opera facendosi ri-processare e, di conseguenza, andando ad abitare qualche patria galera. Sarebbe il finale perfetto di una fantasmagorica carriera politica.

luglio 14, 2010 di sim0n3

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Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
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