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22 febbraio 2010 1 22 /02 /febbraio /2010 10:04
 

 

E' uno strano paese il nostro unico nel suo genere dove le parole scorrono ormai a fiumi e purtroppo sono parole piene di ipocrisia e di cotraddizioni. Tutto questo supportato da un popolo che nella sua stragrande maggioranza ormai lascia scorrere tutto senza la minima capacita' di ribellarsi tutto preso a sorbirsi reality, partite di calcio e festival intrisi di canzonette insulse e di basso livello.
Accade allora che mentre un cantante viene escluso dal Festival della canzone italiana perche' in una intervista di due anni fa aveva dichiarato di far uso di droga, un cittadino nel pieno delle sue facolta' mentali si aspetterebbe che al parlamentare beccato a far uso di cocaina fosse riservato lo stesso trattamento e quindi fosse quanto meno escluso dal parlamento. E invece niente di tutto questo, anzi non si conosce nemmeno il nome di questo valente parlamentare. Naturalmente mentre si sono spese fiumi di parole sui giornali, alle televisioni, alle radio sul povero cantante, per il parlamentare qualche trafiletto qua e la' ma nessuno si e' scomodato ad organizzare dibattiti e referendum popolari.
E che dire poi della lotta senza quartiere messa in atto dal governo contro la prostituzione ? Una crociata apprezzabile se non fosse per il fatto che e' stata condotta contro le stesse vittime di questa piaga della nostra societa', le stesse prostitute che spesso sono succubi, soprattutto le extracomunitarie, dei loro protettori che le sfruttano e spesso le obbligano a prostituirsi. La battaglia pero' si e' limitata a togliere queste ragazze dalle strade delle citta' per consentire che la prostituzione si spostasse nei palazzi signorili trasformando le prostitute in escort consentendo allo stesso capo di quel governo, che ha iniziato questa battaglia, di usfruire delle loro prestazioni. Insomma via le prostitute dalla strada per farle entrare dentro le residenze dei politici, ma almeno le strade delle citta' sono libere.
L'ultima sparata ipocrita e' di ieri, smentita prontamente oggi. Proprio ieri il presidente del consiglio dichiarava che indagati e persone sottoposte a processo non avrebbero dovuto essere comprese nelle liste elettorali. A fronte di questa dichiarazione Cosentino, sottosegretario del governo Berlusconi, e candidato alle regionali in Campania aveva prontamente dato le sue dimissioni da tutti gli incarichi politici. Naturalmente con grande prontezza il cavaliere ha prontamente respinto le dimissioni assicurando Cosentino, inquisito per mafia, di godere di tutta la sua fiducia. Come sempre le parole sono una cosa ed fatti un'altra. D'altra parte sentire il politico piu' inquisito d'Italia fare certe dichiarazioni in merito all'esclusione dalle liste elettorali di inquisiti e indagati avrebbe già di per se scatenare una sollevazione popolare per costringerlo a dimettersi.
Ma il popolo italiano che fa al cospetto di tante bestialità e di tante prese in giro ? A parte quelli che si incazzano e si consumano il fegato, pochi a dire il vero, gli altri si dividono fra quelli che stanno davanti al televisore a guardare il Grande Fratello e quelli che invece scendono per le strade a protestare. Si ma non per questo scempio ma semplicemente perche' la loro squadra di calcio si trova in zona retrocessione a causa della gestione del proprio presidente. Ecco questa è l'Italia, si scende in piazza per una squadra di calcio, ma si sopporta di essere governati e ... presi in giro da una squadra formata da ex fascisti, nuovi fascisti, e adulatori del cavaliere di arcore.


 
 

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Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
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22 febbraio 2010 1 22 /02 /febbraio /2010 10:02

 

"Non credo ci siano dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico"

"Dipende da caso a caso: noi abbiamo deciso che le persone che sono sottoposte a indagini o processi in via di principio non debbano venire ricomprese nelle liste elettorali, ma anche che se ci sono dei dubbi sulla loro colpevolezza sarà l'Ufficio di presidenza a decidere caso per caso"

Indovinello: chi ha fatto queste dichiarazioni ? Su un piccolo sforzo. Di Pietro ... dice subito qualcuno .... No acqua ... Bersani .. si sbilancia un altro ... No ancora acqua ... Casini ... No no .. siamo fuori strada ....
Sono dichiarazioni nientepopodimenoche di ... Silvio Berlusconi. Ha bevuto oppure si è fatto ... questa è la prima cosa che viene da pensare ... oppure ha deciso di ritirarsi dalla politica. Si perchè se chi è sottposto a indagini o processi o chi peggio ancora ha commesso reati non può pretendere di essere inseristo nelle listi elettorali di alcun partito, allora il cavaliere per questa vita ma anche per le prossime due vite ammesse che ci siano dovrebbe stare lontano dalla politica. Ce l'abbiamo fatta ... qualche comunista pensare' subito ... finalmente di toglie dalle scatole. No tranquilli è l'ennesima presa per i fondelli per i paese intero di un uomo che non ha il senso della misura e che oltre a governare il paese per i suoi sporchi interessi, si permette anche di fare dichiarazioni del genere. In un qualsiasi paese normale ... quest'uomo se non in galera sicuramente non occuperebbe il posto di capo del governo. Ma orami questo e' un paese di decelebrati ... a parte qualche rara eccezione.

 

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22 febbraio 2010 1 22 /02 /febbraio /2010 10:00

Sono molti i segnali che ogni giorno fanno diventare sempre più pessimisti sul futuro di questo paese e tali segnali non arrivano solo dalla maggioranza di centro destra che governerà fino al 2012 provocando chissà ancora quali danni. Anzi i segnali scoraggianti arrivano proprio dall'opposizione e dal suo maggiore partito, il Partito Democratico, coloro cioè che dovrebbero proporre un modello alternativo di governo, ideali diversi ed un modo di fare politica totalmente opposto a quello dell'attuale governo Berlsuconi. E' proprio questo il punto controverso, il Partito Democratico ed il suo segretario hanno scelto invece di fare opposizione scendendo sullo stesso terreno becero e privo di contenuti di Berlusconi, una strategia che non può che risultare perdente. Il cavaliere ha costruito il suo potere poltico attraverso le sue televisioni mettendo in atto un programma prima di tutto mediatico e di lavaggio del cervello nei confronti degli italioti ipnotizzati dalle trasmissioni spazzature e insulse di Maria De Filippi e company. Programmi privi di contenuti che non lasciano spazio al pensiero, all'intelligenza, all'analisi che appunto hanno l'obiettivo di non far pensare. Sull'onda di queste trasmissioni il capo di Mediaset si è poi affacciato in politica a colpi di dichiarazioni ad effetto, di tipo scenico, che non hanno poi mai trovato riscontro nei fatti, una su tutte la favola della diminuzione delle tasse, governando come se si trovasse al centro di uno degli spettacoli messi in onda dalle sue televisioni. Da una parte promesse non supportate da fatti, dall'altra attacchi violenti e offensivi a chiunque non si adeguasse al suo volere o a chiunque osasse criticare. Ed in mezzo a tutto questo qualche leggina qua e la per tenere lontane le sue beghe giudiziarie. Gli italiani non contenti dei danni messi in atto dai primi due governi Berlusconi hanno consegnato di nuovo il paese per la terza volta a quest'uomo senza scrupoli e ad una maggioranza determinata a distruggere lo stato ed è proprio in questa legislatura che stiamo assistendo ai danni maggiori: leggi razziali, distruzione della scuola, scandali a ripetizione, affossamento della cultura. Come hanno risposto i partiti di opposizione a questo scempio ? Adeguandosi e autodistruggendosi. C'è stata solo un'esperienza che avrebbe potuto dare qualche speranza di sottrarsi alle spire del potere del nuovo dittatore, ed è stata l'esperienza dell'Ulivo. Unico neo di quella coalizione era comprendere al suo interno un personaggio come Mastella, inglobato al solo scopo si raccimolare qualche voto. Purtroppo i dirigentti dell'allora DS hanno pensato bene, piuttosto che rivolgersi a sinistra, appoggiarsi ancora di più a centro e in questo modo hanno finito per distruggere tutto quello che di buono c'era nell'Ulivo. Oltre a questa scelta dissennata però non c'è stata nemmeno una scelta politica veramente alternativa ma si sono adottati gli stessi mezzi messi in campo dal cavaliere. Come interpretare se non in questo modo la presenza di Bersani a Sanremo ? Uno spettacolo deprimente. Purtroppo uno spettacolo che coinvolge anche chi sta lottando per il proprio lavoro e per la propria sopravvivenza come gli operai di Termini Imerese che piuttosto che scendere in piazza e restarci fino a che qualcuno non risolve il loro problema, scendono al compromesso anche loro di andare a Sanremo e farsi prendere in giro dal ministro Scajola. Si è scelto un palcoscenico che ormai per il secondo anno consecutivo ha dimostrato per esempio di essere pilotato e manovrato dal padrone dall'unico padrone del sistema televisivo italiano: sempre lui Silvio Berlusconi. Per il secondo anno consecutivo vince infatti un prodotto della tv spazzatura di Mediaset, la trasmissione Amici, mandando al macero interpreti e canzoni senza ombra di dubbio migliori pur nei limiti di qualità proposti dal festival. Insomma siamo in piena era di imbarbarimento, che per assurdo dovrebbe anche facilitare chi si proprone come partito di opposizione. Basterebbe scegliere la strada della cultura in ogni settore della vita sociale del paese, certo una strada più difficile, più impegnativa e forse non tanto redditizia a breve termine, ma forse l'unica strada per tentare di salvare in qualche modo il paese e l'unica vera alternativa possibile. Ma ormai anche nell'opposizione vige la regola di pensare prima di tutto ai propri privilegi, alle proprie poltrone e non certo di dare vita ad una seria e vera alternativa.
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Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
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17 febbraio 2010 3 17 /02 /febbraio /2010 23:43
sanremo-2010.jpg

Il momento meno noioso è il messaggio promozionale di Aldo Giovanni e Giacomo. Niente di eccezionale, intendiamoci. Ma almeno sono veri comici, sono la vita che cerca di rientrare sia pure a supporto della pubblicità.

Bonolis e Laurenti, invece, agli italiani non strappano un sorriso neppure a tradimento nell'interminabile introduzione comica davanti alla carnosa nomenklaturina della Rai, da Mazzi a Mazza, il solo che s'ammazza dalle risate. E' un pietoso potere che sta schierato in prima fila al teatro Ariston con l'aria dei capponi da salare e conservare per l'inverno prossimo.

Bonolis e Laurenti fanno rimpiangere Franco e Ciccio in versione Fred Astaire, e raschiano il barile quando cercano di meravigliare con il varicocele, con il gabinetto, con gli accoppiamenti del canguro, prospettando chissà quali fuochi d'artificio. Poi spariscono in ascensore e già li immaginiamo in cielo a prendere il caffè con il Padreterno che è la cosa che sanno fare meglio, a riprova che la pubblicità, per paradosso, è l'angolo ribelle, il luogo ancora indisciplinato e indomito nella Rai normalizzata dai famigli di Berlusconi.

Sgargiante luccicori, la Clerici promette "ci divertiremo tanto", ma è già chiaro che è persino peggiorato quest' anno il festival della cialtroneria italiana, in una televisione al papavero che non esprime più le tensioni del paese e inventa una donna italiana che non esiste, modesta quanto basta, popolare perché virtuale, catodica, una signora che non crea problemi, non spaventa nessuno, tutta timida, tutta emozionata, finta madre di famiglia, finta bella, finta sexy, "finta vera".

In un'Italia che pur minacciata di retrocessione, è ricca di donne di ogni genere, dalla Bonino alla D'Addario, dalla Bruni alla Binetti, in un'Italia di storie femminili complesse e autentiche che esprimono tormento, questa Antonella Clerici non è la donna semplice ma la donna semplificata, quella che nessuno incontra mai.

Il duetto poi con Antonio Cassano è un incontro tra una finta massaia e un finto ribelle. Lei spaccia la leggerezza per leggiadria e lui la maleducazione del viziato per la sregolatezza del genio. Lei lo presenta come il James Dean del calcio italiano e rilancia la retorica del maltrattato. Ma Cassano, al di là del suo talento con il pallone, è un cattivo esempio di bullismo, di minacce agli avversari, di dita nel naso. Bisognerebbe spiegare ai giovani italiani che i calciatori migliori sono quelli che stanno zitti: eleganti e composti fanno gol e non straparlano di gol. Maradona si è rovinato quando ha cominciato a pensare che aveva qualcosa da dire, non solo e non più con i piedi. E anche gli spettatori migliori sono quelli che sanno che nelle scalcinate, sguaiate, violenze del tifo non c'è vita, non c'è anima perché accendere un tifoso è facile come punzecchiare un mulo con un bastone appuntito: tutti violenti ma innocenti come Cassano, tutti pronti alla convulsione collettiva e alla cerimonia di smanie.

Peggio di Cassano, che vuole "i soldini", ama la mamma - "la cosa più importante al mondo" - e dice di volere gli insulti, in questo festival ci sono solo le canzoni: canzoni contro la canzone, degrado del sentimento d'amore, rinnegamento della voce come mezzo di espressione e di narrazione, prigione e tomba della musica.

Solo la scozzese Susan Boyle porta un soffio di vita tra i nostri cantanti, ai quali facciamo l'augurio di avere successo quel tanto che basta per non cantare più a Sanremo. In fondo se lo sono meritati di gorgheggiare "Italia amore mio" con il principe Savoia, che, ingiustamente strappato all'esilio, ha per sempre seppellito il fascino della monarchia.

Infine c'è stata la suspence su Morgan, il finto maledetto che non è si è esibito pur avendo acquisito a Porta a Porta tutti i titoli per sanremare. La Clerici ha recitato la canzone di Morgan come fossero versi di Montale: "il tormento diventa canto", "la sera, è buona la sera"... Come si vede, l'Italia di Sanremo rende ridicole le figure tragiche: Morgan è il Michel Jackson alla pizzaiola, in accoppiata con la Clerici antidroga introduce la malafede e mitizza Sanremo celebrandone una funzione che mai ha avuto, insinua l'idea di un festival che non è mai esistito: una Sanremo specchio di specchiate virtù, microfono di Dio, luogo del pentimento.

Baudo voleva far entrare Sanremo nella storia della cultura. La Clerici, che parodizza la banalità acqua e sapone e non ha l'intrigo del fascino italiano, ha cancellato in una sola sera Mina e Patty Pravo, la Loren e la Cardinale, e ha inaugurato il trash nazionalpopolare della canzone, dello spettacolo, della donna italiana. 
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Published by maurizio - in ATTUALITA'
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17 febbraio 2010 3 17 /02 /febbraio /2010 23:23

 

Nell’ambito del “sistema gelatinoso”, contenuto nei 20 faldoni di atti istruttori e in 20 mila pagine di intercettazioni telefoniche, risultano implicati decine di imprenditori ed alti funzionari, spunta anche Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, indagato dalla Procura di Firenze per il reato di concorso in corruzione.
Il Verdini è stato sentito ieri in procura a Firenze nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti del G8.
Verdini è riuscito a dribblare i giornalisti uscendo da una porta secondaria accompagnato dal suo avvocato Marco Rocchi a bordo di una Yaris seduto sul sedile posteriore. L'auto sulla quale era arrivato con l'autista, una Thesis blu, è rimasta fuori dal palazzo ancora per alcuni minuti per depistare i cronisti. (cronaca Firenze - La Repubblica)
Ma la novità più interessante del “sistema gelatinoso” in queste ore, ci riporta alla cricca degli avvoltoi.
''Le brutte persone che ridevano del dramma de L'Aquila e che pensavano di lucrare illeciti guadagni non hanno nulla a che fare con questa citta'. Nessuna di loro ha messo piede a L'Aquila, ne' ha avuto un euro dalla ricostruzione.” Ricordate queste severe parole di Gianni Letta, nelle ore calde dello scandalo appena alcuni giorni fa?
Oggi grazie al giornale dell’Aquila “il Centro”, si è scoperto che anche l’onnipotente Letta ci ha rifilato l’ennesima bufala.
Stralciamo dal "il Centro", tutto il resto QUI :
“Il consorzio avrebbe intascato, finora, circa 12 milioni dalla prima fase della ricostruzione. Ha lavorato alla costruzione di moduli scolastici provvisori, scuola media Carducci, sede provvisoria al Torrione. Appalto da 7,3 milioni, la cifra più alta tra quelle destinate ai Musp, il restauro di alcuni alloggi della caserma Pasquali da destinare agli sfollati; alla messa in sicurezza (700mila euro) e al recupero di opere d’arte (578mila euro) nella sede della direzione generale della Cassa di risparmio della Provincia dell’Aquila, in corso Vittorio Emanuele e a palazzo Branconi-Farinosi, di proprietà dell’istituto di credito, e già sede di rappresentanza della Regione.”
Se anche l’onnipotente Letta è costretto a mentire così grossolanamente, forse siamo alla frutta. (la vignetta è di Vukicblog) GPS

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Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
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16 febbraio 2010 2 16 /02 /febbraio /2010 07:50
C’era una volta un gruppo di persone.
Il gruppo di persone era pagato per occuparsi delle emergenze.
Emergenze dovute alle catastrofi, naturali e non.

Come i terremoti…


I deragliamenti…


Le frane…



E venne il giorno in cui qualcuno, abituato a fare più cose contemporaneamente, pensò che il gruppo di persone avrebbe potuto occuparsi anche dei 'grandi eventi'.
Grandi eventi vuol dire grande attenzione dei media e della gente.
Grande attenzione dei media e della gente significa grandi incassi pubblicitari.
Grandi incassi pubblicitari, come in occasione della canonizzazione di Padre Pio…


Delle olimpiadi di Torino…


E del G8 a La Maddalena (poi spostato a L’Aquila)…


C’era una volta un gruppo di persone.
Il gruppo di persone era pagato per occuparsi delle catastrofi e dei grandi eventi.
E venne il giorno in cui non riuscì più a vedere la differenza tra i due…




Il popolo e la tragica storia d'Italia
, Sabato 20 marzo 2010 a Roma.
 http://alessandroghebreigziabiher.blogspot.com/
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Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
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14 febbraio 2010 7 14 /02 /febbraio /2010 23:08


E’ successo, ed era inevitabile. Per la causa e per l’effetto. Ineluttabile è la battuta di B, in perenne tensione goliardico-machista. Doverosa, la risposta della comunità albanese. Al solito, soffocata dalle riderie e dai “sciocchezze!” delle claque ammaestrate (si gusti l’orgiastica posa del Giornale in proposito). Sul blog del sito AlbaniaNews, un portale per albanesi residenti in Italia, appare una lettera aperta indirizzata proprio al Premier. Nella quale, impavidi, pretendono scuse pubbliche.

“Siamo profondamente indignati e offesi - dicono – dalle parole usate dal Primo Ministro italiano, durante la conferenza stampa congiunta con il suo omologo albanese Berisha tenutasi a Roma, Venerdì 12 febbraio 2010, a seguito di un summit bilaterale tra i governi dei due paesi. Berlusconi afferma :“«Faremo un’eccezione per chi porta belle ragazze». Nonostante il Premier italiano sia noto per le sue battute infelici, riteniamo che quanto da egli dichiarato sia un’affermazione offensiva nei confronti delle donne albanesi che vivono e lavorano onestamente in Italia e Albania, perché si prende beffa di una della piaghe sociali più gravi della transizione democratica albanese: la tratta di esseri umani”.

E sfido a contraddire, o a trovare l’inghippo dietrologo (se si fa eccezione per il rosso della bandiera albanese). Tuttavia, il comunicato continua crudo, col pugno di chi fulmina con gli occhi i buontemponi da sala d’attesa al pronto soccorso (invito al leggere l’originale). E a ben donde. Che il tipaccio, il presidente, il nostro, abbia giocato col giochino e poi accantonato, al solito, è ovvio: la mole di letame in arrivo da Firenze via Bertolaso è significativa. Ma non c’entra.

La filosofia è comunque quella, quella dell’escorteraggio – o del puttanismo proprio – che s’adopra al capo di Stato straniero promettendo a chiunque l’ingresso in Europa come se al botteghino Bruxelles c’avesse piazzato lui (da “Vieni, Tirana: ti porto in Europa!” a “Mi si suggerisca un refrain pro-israeliano..Ah? Tel Aviv nell’Unione? Capito capito..”), che s’adagia ripugnante sul corpo a gettoni, a serramanico fino alla prossima. Quella dei 100 complimenti diversi ai 100 delegati. La richiesta questi dodici ingenuotti albanesi l’hanno mandata. Vediamo se a qualcuno interessa.
 

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Published by maurizio - in POLITICA ESTERA
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13 febbraio 2010 6 13 /02 /febbraio /2010 08:35

La dedico a te che aggiusti le leggi per scopi immorali,

la dedico a te ciarlatano senza pudore,

la dedico a te che navighi nell’oro … rubato,

la dedico a te viscido, vecchio, porco, bavoso,

la dedico a te … che ti credi immortale.


 http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/berlusconi-morte.jpg

Morte
Io sont la morte che porto corona
Sonte signora de ognia persona
Et cossi son fiera forte et dura
Che trapaso le porte et ultra le mura
Et son quela che fa tremare el mondo
Revolgendo mia falze atondo atondo
O vero l'archo col mio strale
Sapienza beleza forteza niente vale
Non e Signor madona ne vassallo
Bisogna che lor entri in questo ballo
Mia figura o peccator contemplerai
Simile a mi tu vegnirai
No offendere a Dio per tal sorte
Che al transire no temi la morte
Che più oltre no me impazo in be ne male
Che l'anima lasso al judicio eternale
E come tu averai lavorato
Cossi bene sarai pagato

postato da: Lendinarese alle ore 18:19 | Permalink | commenti BlogNews
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Published by maurizio
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11 febbraio 2010 4 11 /02 /febbraio /2010 12:08

 

Nuova stretta del regime del centro destra che per mano della commissione di vigilanza Rai ha stabilito che nell'ultimo mese di campagna elettorale per le regionali le trasmissioni di approfondimento politico o si trasformano in vere e proprie tribune elettorali o non potranno andare in onda. Non vedremo piu' Anno Zero, Ballaro' e diverse trasmissioni di Rai 3. Naturalmente questo vale per la Rai ma non certo per le televisioni commerciali che guarda caso sono in mano, ad esclusione della 7, al dittatore del terzo millennio, Silvio Berlusconi. Una bella forbiciata al diritto di informazione, alla democrazia ed all'intelligenza degli italiani, almeno quelli che ancora non sono stati lobotomizzati da teleimbonitore. Chi ha denigrato la famosa manifestazione per il diritto di informazione dello scorso autunno e' stato quindi servito: se qualcuno ha ancora il coraggio di affermareche in questo paese non esiste un problema di libera informazione, allora significa che l'opera di lavaggio del cervello messa in atto da 15 anni a questa parte del cavaliere di Arcore e' andata a buon fine. In commissione di vigilanza i rappresentanti del Partito Democratico hanno lasciato la seduta e protestato in maniera netta, ma orami e' tempo di rendersi conto che in Italia non e' piu' possibile fare opposizione secondo quanto prevedono le regole della democrazia. Il governo di centro destra ha una maggioranza forte ed una compattezza unica che ogni desiderio e capriccio del suo capo indiscusso viene tramutato in qualche provvedimento legislativo che affonda sempre piu' nel baratro la democrazia. E' necessario trovare strumenti di opposizione piu' forti e incisivi perche' di questo passo alla fine di questa legislatura ci troveremo in condizioni peggiori degli anni del fascismo.

Tutto scorre senza che accada niente oltre parole di circostanza e inutili. Fabbriche che chiudono, operai che salgono sui tetti o si danno fuoco, l'istruzione presa a calci da una ministra incompetente, la giustizia che viene riformata per garantire l'impunita' a delinquenti, assassini, truffatori al solo scopo di tenere lonatno dalla galera il presidente del consiglio, la cosa pubblica che viene privatizzata nel completo silenzio, la volonta' dei cittadini calpestata stracciando il risultato di alcuni referendum come quello sul nucleare e l'immunita' parlamentare.

In questo caos i nostri ministri offendono il ricordo di una ragazza morta un anno fa dopo 15 anni di vita vegetativa ed offendono il dolore di un padre che ha dovuto combattere anni per far rispettare il volere della propria figlia. Oppure compiono pellegrinaggi per ricordare un politico truffatore ,che si e' dato alla latitanza pur di non scontare la pena alla quale era stato condannato, e lo trasformano in un eroe.

Nel frattempo per mettere a tacere un figlio di mafioso che parla a ruota libera sulle collusioni fra mafia e politica, invece di lasciare ai giudici il compito di fare chiarezza in tempi brevi, si cerca di imbavagliare quest'uomo e le sue dichiarazioni per non portare alla luce cio' che e' noto a tutti da tempo: un'organizzazione come la mafia non potrebbe esistere se non con la complicita' della politica.

In mezzo a tutto questo scempio il Berlusconi annuncia la creazione di una fantomatica Universita' del pensiero liberale. Non contento infatti degli ottimi risultati ottenuti con le sue televisioni lavacervelli, ora si vuole dedicare anche all'istruzione per indottronare da subito i giovani e plasmare le loro menti a suo piacimento. Un altro modo per soggiogare il paese ed indottrinare i ragazzi che si apprestano a raggiungere la maggiore eta' e quindi a votare in modo da coronare il suo sogno: quello di arrivare ad una percentuale di consensi di almeno il 90%.

Che cosa stiamo a fare qui ancora a scrivere, protestare, salire sui tetti, sprecare parole ?
 
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11 febbraio 2010 4 11 /02 /febbraio /2010 12:04

 

L'avviso di garanzia a Bertolaso e l'arresto del responsabile dei lavori alla Maddalena per il G8, Angelo Balducci, arrivano all'indomani dell'approvazione da parte del Senato della trasformazione della Protezione Civile in S.p.A., avvenimenti che sono strettamente legati e che derivano dalla scellerata gestione della Protezione Civile da parte di Berlusconi. E' probabile che l'inchiesta sui lavori del g8 si risolva in una bolla di sapone in quanto la protezione civile agisce dal 2001 al di fuori di qualsiasi controllo e qualsiasi legge ordinaria che regoli per esempio gli appalti ed i lavori pubblici. Una logica che può avere senso quando si deve gestire un'emergenza come è stato nel caso del terremoto dell'Aquila, ma che non ha più senso quando si devono gestire manifestazioni o eventi come il G8 che si sarebbe dovuto svolgere alla Maddalena. L'equivoco nasce prima di tutto da un decreto del 2001 (7 settembre 2001 n. 343) nel quale si assegnano l'organizzazione di grandi eventi alla protezione civile equiparando tali eventi ad emergenze derivanti da catastrofi naturali. In base a questo decreto poi convertito in legge, se una qualsiasi manifestazione o evento viene dichiarato "grande evento", la sua gestione diventa automaticamente competenza della protezione civile. Tale evento è allora gestito come si si trattasse appunto di un'emergenza come potrebbe essere un terremoto o un alluvione. In questi casi, proprio per l'eccezzionalità e la non prevedibilità dell'evento, le procedure adottate dalla protezione civile esulano dalle procedure ordinarie e quindi sfuggono alle normative sulle gare e sugli appalti per non parlare del controllo della corte dei conti. E' quanto è avvenuto all'Aquila dove, se si fossero seguite procedure ordinarie per la ricostruzione, sarebbero trascorsi almeno 6 mesi solo per l'aggiudicazione degli appalti. E' chiaro che in questi casi l'emergenza è reale e le procedure devono essere rapide e certe. Ma che cosa ha di emergenza un evento come il G8 programmato con almeno due anni di anticipo ? E invece già nel 2007 il G8 che si doveva svolgere alla Maddalena fu dichiarato grande evento assegnando la sua gestione alla Protezione Civile che in questo modo ha potuto agire al di fuori della legge ordinaria. E come il G8 molti altri eventi programmati già da tempo sono trattati allo stesso modo come delle vere e proprie emergenze. Insomma è sempre la stessa storia. Berlusconi è allergico alla democrazia, alle sue regole, alle istituzioni, all'amministrazione della cosa pubblica, al parlamento ed alla costituzione e ha trovato la scappatoia di investire la Protezione Civile di competenze che non le appartengono al solo scopo di agire appunto al di fuori delle regole. La trasformazione della Protezione Civile in una Società per Azioni il cui azionista di maggioranza sarà la Presidenza del Consiglio non fa altro che andare in questa direzione: la trasformazione di una organizzazione nata per rispondere con prontezza alle catastrofi naturali, in una specie di azienda alle dipendenze del capo del governo per agire al di fuori delle pastoie della burocrazia ed in maniera tutt'altro che trasparente. Siamo quindi in presenza di uno dei tanti tentativi, che purtroppo piano piano vanno a buon fine, di distruzione dello Stato democratico per trasformarlo in una specie di azienda al servizio del capo supremo. Oggi tutti si meravigliano per le inchieste sull'organizzazione del G8 alla Maddalena da parte della Protezione Civile, ma prima o poi doveva accaddere anche se probabilmente il tutto si risolverà in una bolla di sapone. I danni sono stati fatti a monte, nel 2001 appunto ma nessuno se ne e' reso conto, tantomeno un'opposizione che si preoccupa solo di sparare contro l'uomo Berlusconi ma lasciando passare nel silenzio provvedimenti che progressivamente distruggono lo Stato.
 
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