Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 22:27

 

«Se una linea politica è sbagliata lo si avverte dal rumore. Il rumore è l’espressione di ciò che viene ignorato e di ciò che è ignoto», scriveva lo storico della cultura statunitense William Irwin Thompson. La coltre di disinformazione che avvolge Fukushima ha un obiettivo preciso: silenziare il rumore e confermare la scelta nuclearista.

I servizi dei giornali italiani, su ciò che accade in Giappone, distillano parcamente qualche pillola di notizie, affiancata da servizi rassicuranti come l’inizio della stagione della fioritura dei ciliegi [La Stampa] o il salvataggio del cane disperso da tre settimane [il Corriere della Sera]. Il portavoce governativo Yukio Edano emana l’autorevolezza e l’affidabilità che caratterizzò l’agenzia di stampa Tass di sovietica memoria.

Ma «gli argomenti della fisica riguardano i fisici, gli effetti riguardano tutti, e ciò che riguarda tutti può essere risolto solo da tutti» leggiamo nei «I Fisici» di Friederich Durrenmatt. Ci sembra un buon punto di partenza per cercare di mettere in fila alcune osservazioni:

1) La lunga serie di silenzi e di omissioni da parte della Tepco, la società che gestisce il nucleare civile giapponese, rende evidente quanto veniva denunciato nel 1987 dal movimento «no nuke»: la gestione del nucleare presuppone un densificazione d’interessi e di potere che nessuna amministrazione pubblica e democratica potrà [ammesso che lo voglia] controllare. La delega ai privati della gestione della sicurezza delle centrali venne sanzionata dalla Suprema corte degli Stati Uniti già nel 1961, dopo un incidente ad un impianto. Uno dei giudici che si oppose alla sentenza, il giudice Douglas, dichiarò profetico: «Quando sono stati investiti milioni di dollari, il peso sta dalla parte dell’azienda e non del pubblico». La governance che il nucleare impone è una collusione d’interessi tra pubblico e privato che non ammette trasparenza.

2) La complessità della tecnologia nucleare non è, ad oggi, «domabile». E’ evidente come non esistano procedure standard o progetti in grado di affrontare quanto è accaduto a Fukushima, così come era stato per Cernobyl. L’ecologia ci insegna a percorrere i sentieri dell’incertezza e della complessità. Occorre rifuggire da posizioni assolute, ideologiche, che rifiutano di guardare più punti di vista, e assumere scelte miti e prudenti, coscienti dei limiti entro i quali la nostra vita si svolge. «Non c’è nulla che sia altrettanto caratteristico di noi, uomini d’oggi, quanto l’incapacità della nostra anima di rimanere up to date, al corrente con la nostra produzione – scriveva Gunter Anders – dunque di muoverci anche noi con quella velocità di trasformazione che imprimiamo ai nostri prodotti e di raggiungere i nostri congegni che sono scattati avanti nel futuro [chiamato 'presente'] e che ci sono sfuggiti di mano».

3) La scelta nucleare è una scelta politica che prefigura un modello di società. Centralizzata, autoritaria, impregnata dall’ideologia della crescita e del consumo. Grandi produttori di energia, grandi tecnologie, grandi investimenti, grandi consumi. La «piccolezza» non è un valore in sé ma in molti casi è la dimensione più adatta per controllare democraticamente informazioni e scelte. La produzione distribuita, l’efficienza energetica, il riciclo degli scarti, la razionalità dei trasporti si armonizzano con l’autonomia territoriale e la democrazia. La novità è che questa alternativa non è rimandata a «dopo la rivoluzione», ma sta avvenendo adesso, nel moderatissimo Baden-Wuerttemberg, dove i Verdi hanno preso il 25 per cento e il centrodestra è stato sconfitto dopo cinquanta anni [facendo le dovute proporzioni, è come se accadesse da noi in Lombardia]; o nei mille comuni d’Italia dove si stanno diffondendo a macchia d’olio, malgrado il decreto Romani, le energie rinnovabili. Come documenta Legambiente nell’ultimo rapporto «Comuni Rinnovabili 2011», un comune su otto in Italia è «autosufficiente dal punto di vista elettrico grazie a sole, vento, biomasse e geotermia».

4) La delega ai cosiddetti esperti è sempre stato un imbroglio. Rimaniamo imprigionati nei nostri deficit di conoscenza nell’attesa che l’esperto «neutrale» ci rassicuri. Veniamo sfiduciati nella nostra capacità di discernimento e di confronto ancor di più oggi, che l’apparato tecnico e scientifico, definitivamente omologato alle logiche neoliberiste, è piegato ai format dei media. Così l’imbroglio risulta ancora più sordido. E’ seguendo questa logica che la figura dell’esperto di nucleare può venire incarnata nell’oncologo Umberto Veronesi, persona priva di qualsiasi argomentazione o competenza sull’argomento, ma in grado, per la sua biografia e per la sua esposizione mediatica, di sollecitare fiducia e perciò di essere spendibile sul piccolo schermo e sui grandi giornali per rassicurare le masse.

I nuclearisti nostrani hanno compiuto una piccola ritirata strategica, la moratoria di un anno. Gli stress test annunciati per le centrali europee possono rivelarsi un potente specchio per le allodole. C’è il pericolo, come segnala Pierluigi Adami [fra gli animatori del comitato scientifico per il Sì al referendum antinucleare] che ci si limiti ad una verifica cartacea delle procedure e a decretare la chiusura di qualche centrale vetusta, dando così l’illusione della possibilità di controllare la situazione.

Ma non se la sono messi via, questo è certo. Non si archivia così un affare da miliardi di euro, con buona pace dei contaminati di oggi e domani. Potremmo archiviarlo noi, il nucleare nostrano, il 12 giugno, accorrendo a votare ai referendum, chi per la prima e chi per la seconda volta. Ne vale comunque la pena. «Quando il rumore aumenta – proseguiva William Irwin Thompson – raggiunge un punto in cui sovrasta il segnale, si assiste quindi ad un rovesciamento, e il rumore comincia ad essere udito come informazione mentre i vecchi segnali svaniscono in un ronzio di fondo, in un’indistinta base di retorica antiquata». E’ venuto il momento di alzare il volume.

Gianni Belloni

 

linkhttp://www.carta.org/2011/04/nucleare-il-silenzio-parla/

Repost 0
Published by maurizio - in ATTUALITA'
scrivi un commento
5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 22:14

http://latestkhabrein.com/wp-content/uploads/2011/03/silvio_berlusconi_ruby_rubacuori.jpg

 

Ruby era o no la nipote di Mubarak? La domanda sembra trita e ritrita e, soprattutto, potrebbe sembrare banale. Tuttavia non è affatto banale perché la Camera dei Deputati è chiamata a decidere proprio questo e non, come si vuol genericamente far credere, sul “conflitto di attribuzione”. 

Insomma i deputati del Parlamento italiano, quelli che per quel lavoro percepiscono decine di migliaia di euro, che hanno ogni tipo di benefit e di vantaggi, devono decidere se la telefonata di Berlusconi alla Questura di Milano per far rilasciare Ruby rubacuori, era connessa al fatto che lui fosse effettivamente convinto che la signorina in oggetto fosse realmente la nipote di Mubarak.

Va da se che chiaramente nessuno ci crede, nemmeno quelli che spudoratamente vanno in TV a dichiarare che Berlusconi era realmente convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Allora perché lo fanno? Perché esporre il Parlamento italiano alla derisione mondiale? Semplice, perché a questa gente non interessa niente se tutto il mondo ci ride dietro. Insomma, a questa gentaglia super pagata non interessa niente del popolo italiano e del fatto che per questa storia siamo diventati lo zimbello mondiale. Si inventano di tutto pur di accontentare il Rais e pur di renderlo impunibile. In cambio otterranno di tutto, da posti di potere alla sicurezza della rielezione su quello scranno che garantisce introiti impensabili per un semplice cittadino.

L’esempio lo abbiamo avuto ieri sera e questa mattina su La 7 dove la deputata del PDL Nunzia de Girolamo si è aggrappata agli specchi per difendere quella che è sicuramente la balla più colossale del secolo e per opporsi all’idea, chiara a tutti, che il Parlamento sta discutendo per l’ennesima volta una legge ad personam per il premier, Parlamento che in un momento difficilissimo rimane ostaggio delle vicende personali di Berlusconi. La spudoratezza con cui la poco onorevole del PDL ha difeso il fatto che il Parlamento dovesse decidere per il conflitto di attribuzione la dice lunghissima sul rispetto che questa gentaglia ha del popolo italiano.

Cosa verrà fuori alla fine? Che i parlamentari italiani sosterranno che Berlusconi era realmente convinto che Ruby rubacuori era la nipote di Mubarak, il tutto tra le sonore risate di tutto il mondo. Poi vengono fuori le intercettazioni pubblicate questa mattina dal Corriere da dove si evince con chiarezza che il caro Premier (rais) organizzava con attenzione le testimonianze che le “olgettine” dovevano rilasciare alla magistratura. E allora c’è ben poco altro da dire se non che questa casta di super pagati personaggi da fumetto altro non è che un groppuscolo di mentitori di professione che si vanta pure di essere stato eletto (cosa non vera in quanto tutti nominati). Insomma non ci rimane che piangere e beccarci le risa irriverenti di tutto il mondo per subire impassibili una presa per culo così colossale.


Carlotta Visentin

 http://www.freeitalianpress.org/2011/04/05/caso-ruby-non-ci-rimane-che-piangere-e-nasconderci-per-la-vergogna/

Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento
4 aprile 2011 1 04 /04 /aprile /2011 13:48

Eine demokratie ist so stark wie ihre medien

Diciamola nella maniera più semplice: adesso che i pozzi petroliferi li controllano i ribelli, sono tutti più tranquilli. Tranne quelli di wired, che sono convinti della malignità dell'ottava meraviglia del mondo (così la chiamò il colonnello). E per carità, potrebbe anche essere.
Lo dice anche Napolitano: In Libia non potevamo stare a guardare.
In Barehim invece sì. Come in Palestina, del resto.
La nostra buonafede è dimostrata dalle spese che stiamo sostenendo per questa onorevole missione di pace: i primi sette giorni di guerra in Libia sono costati all'Italia almeno 12 milioni di euro, ovvero più di 1,7 milioni al giorno. E per carità, ci è andata meglio che negli Usa: Solo nei primi 3 giorni di intervento militare, tra missili Tomahawk e bombe sganciate dai B-2 e altri cacciabombardieri americani gli Stati Uniti da soli hanno speso un miliardo di dollari. I 162 missili Tomahawk lanciati nelle prime 72 ore hanno un costo da 1 milione a 1,5 milioni l’uno, riferisce Federico Rampini.
Un salasso per gli Usa, dove al congresso ci si batte per ridurre il deficit federale. Noi invece in quanto a soldi, stiamo benissimo.
A Teramo, ad esempio, la polizia provinciale tiene ferme le vetture per mancanza di soldi per acquistare il carburante. Ma deve essere un caso isolato, visto che a forum vanno delle persone a testimoniare che l'Aquila è tutta ricostruita, tutti i negozi sono aperti e vendono oggi come non mai.
Non è un caso se poi in Germania iniziano la propaganda elettorale chiedendo ai tedeschi se vogliono la stampa libera o finire come l'italia di Berlusconi.
 

Infatti che sia proprio Libero a tirare fuori una notizia come quella sotto, fa riflettere.
Quelli di Libero sostengono di avere prove documentarie dell'origine tutta anglo-francese della rivolta libica. Sarebbe stata una manovra organizzata e pianificata da tempo da francesi, inglesi ed americani. A quanto pare Nouri Mesmari, uomo fidatissimo del colonnello, lo avrebbe tradito, rivelando a Parigi come e dove colpirlo. Da lì l'inizio dei piani di rivoluzione del popolo libico, pare. Da Parigi. Parigi, Londra e Washington avrebbero mandato in Libia addestratori ed armi, come del resto testimonierebbe lo stesso Sunday Mirror.
Noi, nel frattempo montavamo la tenda a Gheddafi a Roma, paralizzando traffico e quant'altro. Per poi dedicarci al gioco del "bacia la mano al dittatore".
Questo, ad ogni modo, spiegherebbe il perchè del tempestivo appoggio militare francese, inglese e statunitense, come il perchè della nostra riluttanza, che non è proprio una vena pacifista, purtroppo. E' che noi volevamo lavorare insieme a Gheddafi per il bene dei nostri due popoli:

 

 

 


http://riciardengo.blogspot.com/2011/03/in-libia-non-potevamo-restare-guardare.html



Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento
4 aprile 2011 1 04 /04 /aprile /2011 13:43

 

 

 

Come all’Aquila, per il terremoto, come a Napoli per i rifiuti, Berlusconi è andato a Lampedusa, per fare la sua esibizione sull’emergenza.

Poco prima Amnesty International aveva denunciato “la gravità inaccettabile di un’accoglienza volutamente disordinata ed incivile per gli esseri umani sbarcati in Italia”.

Da un presidente del consiglio che approda a Lampedusa per rendersi conto della situazione, il buon senso avrebbe voluto che incontrasse le persone, sia gli abitanti che i profughi, ascoltasse le loro esigenze per prendere provvedimenti.

Ma le persone non si possono cambiare, ha fatto il solito discorso alla berlusconiana, trattando gli esseri umani emigrati, come ha trattato i rifiuti a Napoli e promettendo agli abitanti dell’isola le cose che ha in testa lui: metterò un casinò, farò campi da golf, candiderò Lampedusa a premio Nobel per la pace,  in sei giorni Lampedusa sarà libera e rifiorirà.

Uno ricco come lui, che vive in una realtà tutta sua,  non può immaginare come si trova un lampedusano invaso da profughi e come può stare un profugo affamato, disperato lasciato all’addiaccio.

Ha comprato casa  a Lampedusa, su Internet, le “Due Palme” un bel nome per altro, salvo poi accorgersi che è troppo rumorosa,  perché è stata costruita a ridosso dell’aeroporto, si sente la puzza del kerosene stando in casa. Ci ripenserà ha confessato, poco dopo,  a Lombardo.

Strano che uno attento come lui ed esperto industriale edile che ha costruito Milano 2, non si sia chiesto, prima dell’acquisto, come mai una villa, così bella, in una cala marina così paradisiaca sia rimasta invenduta e non abitata per 40 anni.

Da qui si capisce che è stata solo scena, una presa in giro per Lampedusa. Come per l’Aquila, aveva promesso di passare anche le sue vacanze all’Aquila, e abbiamo visto “come” ha passato le vacanze all’Aquila. La stessa cosa sarà di Lampedusa.

In una situazione del genere la sua esibizione è stata, se possibile, ancora più vigliacca e vergognosa, per come ha preso in giro gli abitanti dell’isola, sporcando ulteriormante la sua immagine e quella dell’Italia.

Le situazioni di emergenza sono il suo palcoscenico. Alcune derivano da disgrazie naturali, tipo il terremoto dell’Abruzzo, ma, a forza di promesse non mantenute, il giocattolo gli si è rotto tra le mani.

L’incapacità degli amministratori locali ha creato il terribile spettacolo dei rifiuti a Napoli. Anche quella situazione è stata sfruttata come scena da Berlusconi per aumentare i consensi e come propaganda infinita contro il governo Prodi. Ma anche qui il giocattolo non ha retto, i rifiuti non tirano più ed allora ha abbandonato Napoli al suo destino.

Ora c’è Lampedusa, invasa dai profughi. L’invasione era stata prevista ed annunciata dalla Lega, come esodo biblico, si parlava di 1 milione di persone, ma la Lega non ha mosso un dito per preparare il paese, i Comuni, le Regioni ad accogliere le persone in arrivo.

Ha provato a commuovere l’Europa, inutilmente. L’Europa aveva già dato all’Italia 80 milioni di euro per la gestione dell’immigrazione per il 2011 e questi soldi sono spariti, per questo l’Europa ha chiuso borse e frontiere.

Ancora una volta, con l’arrivo di tante persone in breve tempo  su una piccola isola,  volutamente ammassate, per settimane, in un piccolo spazio, si è voluto sfruttare un’occasione,  per creare uno spettacolo  a fini elettorali. 

Berlusconi lo ha fatto, mettendoci la faccia, e non poteva lasciarsi passare tra le mani questa magnifica opportunità per aumentare i suoi consensi, mai così a terra e per dar modo ai suoi servi in parlamento di tirare la corsa per il processo breve.

La Lega ha agitato le acque ancora di più per aumentare in tutti noi il disagio e la paura dell’invasione dei clandestini e dei terroristi, infischiandosene degli abitanti dell’isola. Tanto sono del “terroni”.

Tutti giochi, giochetti ed opportunismi che affossano il nostro paese. Sistema che si protrae da tempo.

Le conseguenze si sono viste. Siamo stati esclusi, senza tante storie, dagli incontri tra i grandi, quelli che contano. L’Italia ha subito una dolorosa umiliazione, forse la più dolorosa degli ultimi 50 anni.  E’ stato uno schiaffo  per il nostro Paese e per questa maggioranza arrogante ora al governo. Innegabile.

 

http://speradisole.wordpress.com/

Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento
4 aprile 2011 1 04 /04 /aprile /2011 13:39

Le dichiarazioni del ministro dell'ingiustizia, Angiolino Alfano, evocano i fantasmi del regime, quel regime che piacerebbe tanto al suo capo Berlusconi. Non si è mai sentito in una democrazia occindentale che la maggioranza al governo chiama a raccolta per manifestare ... contro chi e per chi ? In democrazia la maggioranza governa e fa le leggi non ha bisogno di manifestazioni di piazza soprattutto una maggioranza di centro destra come quella attuale nel nostro paese che ha o forse aveva i numeri per far approvare al parlamento qualsiasi genere di legge. Certo quando le leggi che si vogliono far approvare sono provvedimenti che riguardano una sola persona, che cercano di preservare quella persona dai processi che lo attendono, che disattendono le regole generali della democrazia e soprattutto vanno contro la costituzione, anche avendo i numeri non è compito facile far passare questo genere di leggi. Ed infatti ormai da tre anni, ma si può dire ogni qual volta al governo si è trovato Sivio Berlusconi, questo genere di leggi sono state tutte bocciate dalla Corte Costituzionale o, come accaduto la scorsa settimana, sono state di fatto bloccate da una sollevazione popolare che ha avuto come diretta consequenza il blocco dei lavori parlamentari. Ora, in presenza di una perdita evidente di consenso popolare, come nella migliore tradizione dei regimi dittatoriali che devono mostrare i muscoli per dare dimostrazione di una forza che non hanno, un ministro di un governo che si professa democratico chiama in piazza i propri simpatizzanti per difendere la riforma costituzionale in materia di giustizia, ma per difenderla da chi e da che cosa ? Da una forza che non ha per poterla approvare ? Da un paese che ormai non ne può più di questi goffi tentativi di tenere lontano Silvio Berlusconi dalle aule giudiziarie ? O dalla propria incapacità di governare ? Quello della manifestazione di piazza da parte di chi governa è un concetto estraneo alla democrazia, ma, come ormai anche gli asini dovrebbero aver capito dopo ben 17 anni, all'Indagato del Consiglio della democrazia non interessa proprie niente. Se cosi' fosse non avrebbe portato al governo fascisti vecchi e nuovi e non avrebbe nominato ministro uno squadrista come il ministro della guerra La Russa. Purtroppo questo è stato possibile anche grazie all'inconsistenza della opposizione e soprattutto grazie allo sfacello della sinistra dovuto soprattutto al folle progetto del Partito Democratico. Un'opposizione incapace di capire quanto siano gravi le dichiarazioni del ministro Alfano che chiama il popolo alla guerra civile, che alimenta le tensioni fra i due schieramenti tentando di portare lo scontro proprio sul piano fisico considerata ormai la cronica incapacità di governare un paese allo sbando sia sul piano interno che internazionale. Prepariamoci perchè il peggio non è ancora arrivato purtroppo.
Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento
29 gennaio 2011 6 29 /01 /gennaio /2011 12:03

  

4138200726_30d56240e5.jpg

 

Gli avvenimenti attuali portano il paese in una spirale senza fine in cui le istituzioni si affrontano senza esclusione di colpi una contro l'altra.

 Alla ormai eterna guerra fra il Presidente del Consiglio e la magistratura e chiunque comunque si opponga al suo volere (Presidente della Repubblica, Parlamento), oggi si aggiunge una nuova guerra: quella fra Senato e Camera.

 Senza contare poi della guerra in atto da alcuni mesi all'interno della maggioranza, della guerra interna al più grande partito di opposizione e infine, anche se non si tratta di istituzioni, la guerra dei sindacati. 

 Insomma tutti contro tutti e tutti insieme contro i cittadini ed i loro reali problemi. 

  I lavoratori ed in generale i cittadini sono stati abbandonati da tutti ed il paese lasciato allo sbando spettatore di una guerra civile senza esclusione di colpi il cui effetto è uno solo: l'affossamento del paese anche sotto i colpi della Lega che attraverso il federalimso prova a mettere in atto quella tanto sospirata secessione.

Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento
26 gennaio 2011 3 26 /01 /gennaio /2011 09:27

 

Per una persona che ha ancora capacità di analisi e di ragionare con la propria testa appare scontato parlare della nuova incursione televisiva di Berlusconi, questa volta sulla rete della 7, e concludere che il presidente del consiglio è completamente ormai fuori di testa, incapace di controllare il suo bisogno estremo di potere, ma soprattutto che si tratta di un uomo incapace e inadatto a governare in un paese democratico senza mettere a rischio la stessa democrazia e tutte le istituzioni di questo paese. Sono tutte conclusioni ovvie e sulle quali non c'è niente da dire, da analizzare, da discutere se non arrivare alla conclusione che è estremamente necessario costringere questo pericolosissimo uomo, con ogni mezzo, alle dimissioni non solo dalla carica che occupa ma anche dalla vita politica italiana. Purtroppo una gran parte del paese è stato ormai sottoposto al lavaggio del cervello mediatico sia attraverso le televisioni dell'Indagato del Consiglio, sia attraverso l'ossessiva ripetizione di falsità che ormai i più danno per vere, una su tutte la presunta investitura popolare che avrebbe ricevuto Berlusconi e che gli consentirebbe di governare al di fuori della costituzione e delle più semplici ed elementari regole democratiche. Questa parte del paese non è più capace di distinguere fra democrazia e dittatura, fra vita privata e vita pubblica e considera il presidente del consiglio un cittadino qualsiasi che mentre fa leggi per regolare la vita pubblica e privata dei cittadini italiani, allo stesso tempo lui sarebbe autorizzato ad eludere le stesse leggi. Un altro aspetto sconcertante delle vicende di questi giorni e' la difesa a spada tratta messa in atto da tutti i suoi fedeli che arrivano a mortificare ed annullare la propria personalita' in nome appunto del loro capo padrone. Ormai nessuno dei parlamentari del Pdl ha piu' una propria capacita' di intendere e di volere considerato che in questa difesa estrema ognuno recita la stessa lezioncina impartita dal capo e dai suoi fedelissimi come tanti automi privati della loro materia grigia, ammesso che ve ne fosse ancora disponibile in qualcuna di queste teste. La piu' inviperita ed anche la piu' patetica in questa difesa e' la Santache' che una volta accuso' Berlusconi di stimare le donne solo in posizione orizzontale e che lei mai sarebbe sottostata ai voleri del Capo di Arcore. Ora che la mancata vamp ha avuto la sua poltroncina, anche lei ha messo da parte la sua testa e si scaglia contro chiunque osi fare un'analisi oggettiva delle vicende sessuali del premier per poi, una volta esauriti i pochi argomenti a difesa, lasciare la trasmissione ed andarsene su tutte le furie oppure mostrando il suo ormai famoso dito medio in un atteggiamento da donna dei bassifondi come lei risulta essere. Insomma la situazione e' veramente tragica e non si risolvera' con le eventuali dimissioni di un uomo ormai palesemente malato ed inadatto a governare un paese che per lo piu' si trova in una grave crisi economica e nelle mani di un partito, la Lega, con lo sta portando alla rovina definitiva con la mania del federalismo. Sara' difficile uscire da questa situazione senza interventi seri e decisi da parte dei cittadini che ancora hanno intatte le capacita' di intendere e volere.

Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento
24 gennaio 2011 1 24 /01 /gennaio /2011 13:41

http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2010/03/28/article-0-08E7BA05000005DC-97_468x311.jpg

 

ALCUNE DOMANDE A SARA GIUDICE Tratte da Tafanus

 

Abbiamo linkato la sua petizione, facendola passare davanti a quella da noi aperta, perchè siamo convinti che al PdL facciano più male delle firme chieste da rappresentanti organici al PdL, che iniziano a non poterne più (era ora!), che non firme raccolte da comunisti fra comunisti.

E tuttavia il fatto che abbiamo deciso di pubblicizzare la sua raccolta di firme, non ci esenta dal farle alcune domande:

-1) Perchè, non potendone più di questo andazzo, anzichè pensare di lasciare l'Italia, non pensate di lasciare il partito che fu di Cuffaro, e che è di Dell'Utri, Berlusconi, Formigoni, di Gasparri, e di tanti altri bei nomi della politica italiana?


-2) C'era bisogno del "caso Minetti", per svegliarsi? I casi Noemi, Tarantini, D'Addario, Ronzulli, Di Girolamo, il tentativo di portare in Europa una ventina di gnocche (per fortuna naufragatto anche per resistenze interne), alle quali già si "somministrtava" un corso accellerato di "formazione politica", somministrato da docenti del calibro di Bondi, Frattini e Brunetta, non aveva risvegliato le coscienze di nessuno? E Gelmini & Carfagna ministre sono cose normali? Da paese normale?


-3) Lei ha fatto la tesi su Berlusconi. Non sarebbe superfluo se lei la mettesse online, in formato word o pdf. Le prometto che la leggerei d'un fiato, e che darei la massima diffusione. Sarebbe un interessante caso di studio capire cosa scriveva una giovane ragazza su Silvio Berlusconi. A 18 anni si possono avere degli alibi. A 25, e dopo aver raccolto ampio materiale per la tesi, NO. Oppure si è documentata solo sio TG di Fede, sul libro "Una Storia Italiama", curato da Sandro Bondi, e sugli scritti di Fabrizio Cicchitto?


-4) Se il suo ripensamento etico sui "valori" di Forza Italia prima, e del berlusconismo in genere ora, fosse sincero, non dovrebbe coerentemente uscire dal PdL? Lo ha fatto?


-5) Pensa di aprire una petizione anche per le dimissione di Berlusconi, inventore, Amministratore Delegato e responsabile primo del Berlusconismo?


Attendo con ansia la sua tesi di laurea, alla quale darò la massima diffusione. Contiunuerò a mantenere l'appoggio alla sua petizione, perchè sono convinto che queste firme provenienti dal cortile di casa facciano più male di quelle raccolte da sinistra, ma restano TUTTE le mie domande. Tafanus

Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento
23 gennaio 2011 7 23 /01 /gennaio /2011 11:06

http://4.bp.blogspot.com/_TbUUaCHZvQ0/TTmM_KO8FRI/AAAAAAAAGUs/t4hftDKV_BU/s1600/forza%2Bprocione.jpg

 

 

Alexander Kirilov è un russo che alcuni giorni fa al bar ha fatto il pieno di vodka. Uscito dal locale barcollante ha visto un’animale che si aggirava nelle vicinanze e ha pensato bene di cercare di fare sesso con lui.
Solo che l’animale, un procione, non l’ha presa molto bene, si è rivoltato contro il nostro Kirilov staccandogli il pene a morsi e riuscendo a fuggire.

L’uomo è riuscito ad arrivare al pronto soccorso in ospedale, dove è stato operato, ma i chirurghi sarebbero riusciti a riattaccargli solo parte del membro, dato che una parte era stata portata via dal procione. (fonte ticinonews.ch)

La notizia è arrivata anche in Italia e pare abbia colpito particolarmente il Gianni Letta. Fonti ben informate confermano che al Gianni gli si è accesa la lampadina. Ha convocato il Tremonti e insieme hanno sguinzagliato alcuni procioni nel giardino di una villa in quel di Arcore, incrociando le dita.
Se il procione avrà successo, hanno fatto un voto, il PDL sarà chiamato FORZA PROCIONE. GPS
Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento
23 gennaio 2011 7 23 /01 /gennaio /2011 10:52

 

Ma una pianta ogni tanto, no?

 Di nuovo sulla strada. 'Na traggedia. Sfrattate le O(r)gettine dall'alveare brianzolo e, quel che è peggio, non dal  padrone di casa ma dall'amministratore condominiale con la motivazione che la loro presenza danneggerebbe il decoro del palazzo. Come se nessuno avesse notato fino ad ora l'alto tasso di passera pregiata in zona e non se ne fosse chiesta la ragione. Chissà se sfratteranno anche i lampioni, che potrebbero adesso diventare arredi equivoci?
Non sarà che, più del danno al decoro del palazzo (che non è architettonicamente la Reggia di Caserta, diciamolo) qualcuno si stia preoccupando della credibilità di tutti quei contratti in comodato d'uso, che a volte vengono usati per  pagare meno tasse ed ottenere agevolazioni dai comuni, sull'I.C.I. ad esempio, ed attirano i controlli dell'Agenzia delle Entrate come il miele le mosche?
C'è chi ha scritto oggi che, come al solito, nello sfratto delle O(r)gettine pagano le più deboli. Beh, se sono deboli con settemila euro a botta e i bonifici da diecimila, secondo quanto si dice, cosa dovrebbero dire le albanesi da cinquanta euro, servizio completo, con pure il pappone che le sfregia con l'acido?
In ogni caso, pagare l'affitto di tasca propria fa bene e dopo un po' ci si abitua. Come a pagare luce e gas. Se vogliamo parlare di debolezza, pensiamo piuttosto agli abitanti dell'Aquila centro che hanno ancora le case e le attività distrutte ma nonostante tutto le tasse devono pagarle.
E poi, tranquilli, forse il dramma delle papigirls sbattute on the road è solo rinviato.
(ASCA) - Roma, 21 gennaio - ''Il Consiglio dei ministri ha autorizzato, su mia proposta, la presentazione di un emendamento al decreto 'mille proroghe'' all'esame del Parlamento che proroga la sospensione degli sfratti, limitatamente a talune categorie sociali, al 31 dicembre 2011''. Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, al termine della seduta del Consiglio dei ministri.
Coincidenza? Straordinario tempismo? L'ennesima legge ad personam? O, per meglio dire, ad lupanarae?
Repost 0
Published by maurizio - in POLITICA ITALIANA
scrivi un commento

Presentazione

  • : Blog di maurizio
  • Blog  di maurizio
  • : Per tutti quelli che desiderano una informazione corretta fuori dagli schemi e per tutti quelli amanti della fotografia e della musica.
  • Contatti

Testo Libero

 <!-- BERLUSPUNCHBALL --><script type="text/javascript" src="http://aliendrawer.altervista.org/berluspunchball/flashobject.js"></script><div id="flashcontent"><strong>Se vedete questo testo ci sono problemi con la visualizzazione del BerlusPunchball<br /><br />If you see this text there are troubles to view BerlusPunchball</strong></div><script type="text/javascript">var fo = new FlashObject("http://digilander.libero.it/AlienDrawer/berluspunchball/berluspunchball.swf", "berluspunchball", "160", "300", "6", "#000000"); fo.addParam("wmode", "transparent"); fo.write("flashcontent");</script><!-- fine BERLUSPUNCHBALL -->

Archivi

Categorie