Dopo due anni di continui riferimenti ai pochi poteri che possiede, dopo gli attacchi al Capo dello Stato e alla Corte Costituzionale, dopo la citazione del “grande dittatore” Mussolini, ecco l’ultimo affondo di Berlusconi. Quello decisivo. Ora, per tutti i suoi seguaci, l’attuale situazione del paese e la missione da portare a termine si presentano dai contorni finalmente più nitidi: Silvio non può governare perché impedito nelle sue funzioni da un garbuglio di norme burocratiche ed il nuovo nemico giurato da abbattere, dopo il comunismo, è la Costituzione, opera intricata e stantia che impedisce al miglior Presidente del Consiglio della storia di portare a termine il mandato che il popolo sovrano gli ha concesso. Forse esagero, forse vedo fantasmi che non esistono, ma quanto sta accadendo in questo paese negli ultimi mesi, mi sembra l’attuazione perfetta di un perfetto piano eversivo, che nelle ultime settimane ha subìto una preoccupante accelerazione.