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Per lo sciopero dei migranti

Si sta ipotizzando la possibilità di organizzare uno sciopero dei migranti, forse il prossimo 1° marzo. La proposta mi sembra interessante e comunque degna di notevole attenzione, sulla quale è necessario che si sviluppi un ampio dibattito.

Inizio riportando integralmente un comunicato del coordinamento per lo sciopero del lavoro migrante in Italia (per partecipare, sostenere, diffondere la campagna per lo sciopero del lavoro migrante in Italia: coordinamentosciopero@gmail.com):

"Noi migranti e italiani, uomini e donne appartenenti ai coordinamenti, collettivi e reti di Bari, Bologna, Brescia, Mantova e bassomantovano, Milano, Padova, Roma, Torino sosteniamo le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici migranti che in Francia preparano allo sciopero dei migranti del prossimo primo marzo. Dopo la storica esperienza statunitense della 'giornata senza immigrati' del primo maggio 2006, la centralità del lavoro migrante si affermaprepotentemente in Europa.

Tutti noi sappiamo che oggi, mentre la crisi produce povertà e precarietà e fa dei migranti una forza lavoro da usare o espellere, e mentre allo stesso tempo i dati indicano nei migranti una componente fondamentale dell’economia del nostro paese, uno sciopero del lavoro migrante, sostenuto dai lavoratori e dalle lavoratrici italiani,rappresenterebbe la risposta politica più adeguata contro la precarizzazione e contro il razzismo. Pensiamo che lo sciopero dei migranti debba essere costruito insieme ai lavoratori francesi perché la situazione del lavoro migrante è simile in tutta Europa. Occorre gridare forte la nostra opposizione alle forme di mobilità sempre più costrette a cui l'Unione europea vorrebbe costringerci attraverso agenzie di reclutamento, faccendieri di ogni specie, imprese di appalto che muovono a loro piacimento pacchetti di lavoratori tra le frontiere. Si vorrebbero migrazioni ordinate e migranti ordinati sulla base delle variabili esigenze produttive.
Alcuni di noi all’interno dell’esperienza del Tavolo Migranti hanno già contribuito a organizzare e sostenere lo sciopero del lavoro migrante che il 15 maggio 2002 ha coinvolto l’intero distretto industriale di Vicenza, e che ha segnato uno dei momenti più alti della lotta dei migranti in Italia e in Europa.

In questi anni, abbiamo sostenuto la proposta politica dello sciopero del lavoro migrante contro il razzismo e la legge Bossi-Fini all’interno dei percorsi che hanno portato alla grande May Day del 1° maggio 2008, alla manifestazione nazionale di Milano “Da che parte stare” del 23 giugno 2009 e a quella di Roma dello scorso 17 ottobre.

Sappiamo perciò quanto è difficile e quanto è importante uno sciopero dei migranti e delle migranti. Sappiamo quanta speranza produce e quanti lo dichiarano preventivamente impossibile, pericoloso o persino dannoso.
Sappiamo che questo vuol dire tentare percorsi nuovi, in grado di superare diffidenze, divisioni tra migranti e italiani, così come sterili contrapposizioni tra schieramenti. Sappiamo che non basta dichiararlo, ma che bisogna organizzarlo. Consapevoli di tutte queste difficoltà, ma con tutta l’ostinazione che la situazione presente ci impone, noi sosteniamo da oggi una campagna politica per l’organizzazione anche in Italia dello sciopero delle migranti e dei migranti.

Per combattere la legge Bossi-Fini, il 'Pacchetto Sicurezza', il razzismo istituzionale che dal Ministero degli interni si diffonde nelle grandi città e nei più piccoli comuni di provincia, le denunce, gli appelli e la solidarietà non sono più sufficienti.

Bisogna avere il coraggio di considerare i migranti protagonisti delle loro vite e non solo del loro lavoro. È il momento di osare lo sciopero del lavoro migrante!".


Il mio commento questa volta è telegrafico: dopo quanto avvenuto a Rosarno lo sciopero dei migranti non solo è opportuno è indispensabile. Ed è necessario che anche gli italiani partecipino attivamente all'organizzazione e alla realizzazione dello sciopero.
Non bisogna limitarsi agli scioperi, alle manifestazioni, per migliorare le condizioni di vita dei migranti, ma anche gli scioperi possono servire, devono servire.


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permalink | inviato da paoloborrello il 13/1/2010 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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P
<br /> Certo che puoi inserire i miei post sul tuo blog, ,a dovresti citare l'autore, cioè il sottoscritto.<br /> Ciao a presto.<br /> <br /> <br />
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G
<br /> IL GIORNALE - FELTRI - FARINA - ONETO - GIORNALISTI O GIORNALAI !!!!!<br /> Post n°69 pubblicato il 14 Gennaio 2010 da afrikano<br /> <br /> IL GIORNALE - FELTRI - FARINA - ONETO - GIORNALISTI O GIORNALAI !!!!!<br /> <br /> Post n°68 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da afrikano<br /> <br /> Dinanzi alle immagini di Rosarno, alla rivolta degli immigrati ci ritroviamo con degli pseudo giornalisti che sputano sentenze tramite il Giornale ( giornale che fù di Montanelli e per molti di noi<br /> anticomunisti rappresento una voce nel dilagare della cultura comunista di quegli anni)- Il massimo lo raggiungono con un personaggio radiato anche se temporaneamente dall’ordine dei<br /> giornalisti-<br /> <br /> Orbene vorrei ricordare a questi saccenti e documentati giornalisti(!?) che nonostante i loro continui stupidi e insensati attacchi alla gente del Sud,<br /> <br /> Il P.D.L. prende i voti al sud più che al centro-nord anche se i nostri politicanti non alzano una voce per difendere sia il territorio sia la sua gente, perché il sig. Renato Farina o il sig.<br /> Gilberto Oneto e il loro direttore Feltri non vanno loro a raccogliere gli aranci in Calabria, aranci che hai produttori del Sud vengono pagati a 3-4 cent al kg (dai grossi gruppi alimentari e di<br /> distribuzione tutti del nord) lavorare per 12 ore al giorno per 10 euro – se esiste questo stato dei fatti la colpa sarà anche del meridionale ma una colpa va anche a uno STATO ASSENTE da sempre e<br /> su tutto, dal rispetto della legge al rispetto dei diritti – La cosa che più mi fa arrabbiare è il silenzio assordante dei nostri politici eletti nel centro destra, possibile che nessuno senta il<br /> dovere, l’obbligo morale, la necessità di intervenire presso questi pennivendoli (che magari negli anni 70 inneggiavano alla dittatura del proletariato) a breve avremo le regionali e noi pecoroni<br /> del sud che faremo continueremo a votare per il centro destra dando forza e ragione ai personaggi su menzionati ???? “I giovani del lamento e del bar, nessuna voglia di lavorare , perché si aspetta<br /> la manna dallo stato” così scrive farina e nessuno dico NESSUNO ne onorevoli ne senatori ne sottosegretari ne ministri eletti con i voti del SUD TERRONE E FANNULLONE ha sentito il dovere l’obbligo<br /> almeno morale di ribattere alle accuse e ai preconcetti di padani(???) ignoranti e stupidi !!!<br /> <br /> I Sigg. Farina e Oneto sciorinano dati e problemi che farebbero bene a esporre alla propria parte politica (SIGH !!! ANCHE LA MIA PURTROPPO) quei problemi e chiedere cosa e quando intendano<br /> incominciare a risolverli? Dal 1994 il CENTRO DESTRA ha governato a più riprese quali sono state le iniziative messe in atto per contrastare le varie mafie al sud, il mal costume politico, le<br /> raccomandazioni e tutto quel retaggio di secoli di colonialismo savoiardo che ancora paghiamo? Un Sud stagnante e che fa comodo solo come serbatoio di voti e serve sempre meno anche come serbatoio<br /> di manodopera a basso costo adesso ci sono gli immigrati i terrun non servono più, questi sfaticati e mafiosi meridionali hanno imparato che ci sono anche dei diritti e non li potete più pagare in<br /> nero e sfruttarli come avete fatto per secoli cari i miei giornalisti pagati con i soldi dello stato Italiano, e già questi signori che fanno i moralisti e prendono ad esempio il Sig. Castelli che<br /> dice di essersi sacrificato per andare a lavorare, già già lui faceva 400km per andare a lavorare porello ! uno del sud per andare a lavorare ne doveva fare almeno 1200 di km non avendo ne treni ne<br /> autostrade e nemmeno la macchina gibollata, ma questo loro non lo sanno, non lo hanno visto ne sentito, a ma loro fanno informazione mica sanno come stanno realmente le cose non hanno mai vissuto<br /> al sud ,<br /> <br /> DOVE LO STATO NON C’E’ E NON C’E’ MAI STATO<br /> <br /> DOVE IL LAVORO SI OTTIENE SOLO CON LA RACCOMANDAZIONE<br /> <br /> DOVE I GIOVANI NON HANNO FUTURO SE NON LONTANO DA QUI<br /> <br /> DOVE IL FIGLIO DEL DOTTORE FA IL DOTTORE IL FIGLIO DEL FARMACISTA FA IL FARMACISTA IL FIGLIO DEL GIUDICE FA IL MAGISTRATO O AL LIMITE L’AVVOCATO E COSI VIA<br /> <br /> DOVE CHI HA CONTINUATO CON L’AGRICOLTURA VEDE CHE TUTTI GLIA AIUTI VANNO AL SUD PIAGNONE E ASSISTENZIALISTA COME PER IL LATTE, IL GRANA PADANO E IL PROSCIUTTO<br /> <br /> DOVE BISOGNA SVILUPPARE IL TURSIMO MA NON CI SONO NE STRADE NE AUTOSTRADE NE PORTI NE FERROVIA NE AEREOPORTI<br /> <br /> DOVE MAFIA NDRANGHETA CAMORRA E SACRA CORONA ESISTONO MA PORTANO I LORO GUADAGNI NEL RICCO NORD DOVE COMPLICITA A VARIO TITOLO GLI CONSENTONO DI RIPULIRE E INVESTIRE I LORO CAPITALI<br /> <br /> DOVE PER DECENNI I RICCHI E ONESTI IMPRENDITORI DEL NORD VENIVANO AD APRIRE AZIENDE CHE PERCEPIVANO AIUTI STATALI E PUNTUALMENTE CHIUDEVANO DOPO AVERLI RICEVUTI<br /> <br /> DOVE UNA CLASSE POLITICA INCONSISTENETE E INCONCLUEDNTE NON VEDEVA E NON VEDE NON SENTIVA E NON SENTE QUELLI CHE SONO I VERI E REALI PROBLEMI DEL SUD<br /> <br /> DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI OLIO MA IMPORTIAMO OLIO DAL NORD AFRICA DALLA GRECIA E DALLA SPAGNA<br /> <br /> DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI AGRUMI MA LI IMPORTIAMO DA ISRAELE E DAL RESTO DEL MONDO<br /> <br /> DOVE SI PRODUCONO TONNELLATE DI POMODORI MA POI LI IMPORTIAMO DALLA CINA<br /> <br /> E bello e facile fare i moralisti e saccenti soprattutto da parte di gente che ha avuto la fortuna di vivere al nord di fare un mestiere che senza grandi fatiche gli ha consentito grandi guadagni e<br /> anche se sospesi dall’ordine dei giornalisti facciamo i deputati a 30.000,00 euro al mese con i voti dei TERRUN ladri,sporchi e senza voglia di lavorare<br /> <br /> <br />
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