E’ questo un disco che, insieme a "Kind of Blue" di Miles Davis e a pochissimi altri, ha realmente il diritto di essere considerato un lavoro "leggendario". Fu curiosamente amato (e lo è tuttora) anche dal pubblico del rock: sarà per la semplicità e per il "martellare" delle due note con cui il disco si apre, o sarà per il suo essere in fondo una sorta di "concept" diviso in quattro parti… Ascoltatelo partendo da qualsiasi presupposto ma il risultato è sempre lo stesso: opera straordinaria, scaturita dal misticismo religioso di Coltrane (ampiamente illustrato dallo stesso autore nelle note interne), e suonata divinamente dal suo quartetto di fuoriclasse. Il sax tenore grida, si distorce, cerca di mostrare a tutti cosa voglia dire essere toccati da un "amore superiore", fino a quietersi nel finale raggiungendo apici di incredibile dolcezza. Non si pensi in ogni caso che quest’opera rappresenti un punto di arrivo per Coltrane, il cui travagliato percorso interiore si esprimerà in musica attraverso sempre nuove soluzioni.
Performers: John Coltrane, tenor sax McCoy Tyner, piano Jimmy Garrison, bass Elvin Jones, drums
Si racconta che nel 1964 Coltrane, che era solito praticare ogni sera la meditazione yoga, durante una seduta sentì una musica nuova risuonare nella sua mente. Tornato allo stato vigile, si convinse che non poteva che trattarsi di un messaggio inviatogli da Dio. Coltrane meditò a lungo una nuova opera, di cui volle curare anche la produzione. Fu lui a scegliere la foto che lo ritrae, con espressione seria, sulla copertina. È una foto in bianco e nero, cosi come in austero bianco e nero è pubblicato tutto l'album. Fu ancora Coltrane a far stampare, all'interno, non le solite note di copertina, bensì una sua breve presentazione e una sua poesia, intitolata anch'essa A Love Supreme. Nella presentazione Coltrane ringrazia Dio di averlo riportato sulla retta via. Afferma di aver passato un periodo di incertezza, e di averlo superato rimettendosi nelle Sue mani. Il disco è dunque un'umile offerta a Lui, in segno di ringraziamento. La poesia è un testo semplice, dogmatico e salmodiante, una dichiarazione di fede che, a tratti, riecheggia le asserzioni e le risposte che intercorrono tra predicatore e congregazione. L'opera è una suite in quattro parti. Esse si intitolano: "Acknowledgement", "Resolution", "Pursuance" e "Psalm". A differenza degli altri dischi, contenenti brani ricavati da varie sedute di incisione, questo album si risolve in un'opera a tutto tondo che, impiegando l'intera durata del long playing, dà luogo a uno dei primi concept album della musica moderna. Il primo movimento si basa sulla continua ripetizione della cellula elementare di quattro note Fa - La bemolle - Fa - Si bemolle. Il carattere semplice e ripetitivo di "Acknowledgement" gli ha assicurato una vasta fama postuma nel mondo del rock, dove la leggenda di Coltrane si è diffusa, con ovvia accentuazione dei toni mistici, trovando proprio in quel riff di quattro note un comodo appiglio acustico. Mentre gli schemi di base dei quattro movimenti sono semplici, il contenuto delle improvvisazioni non lo è. Dal suo lungo silenzio Coltrane esce con una sonorità strana, nuova: più gonfia, vibrante ed enfatica. Di contro, il fraseggio è scarno, asciutto. Vi compaiono, specie nei primi due tempi, alcuni motivi di tre-quattro note, che l'autore trasporta, a suo piacimento, su e giù, verso l'acuto e verso il grave, creando inattesi urti con l'accompagnamento, che resta ancorato alla scala di base. È una tecnica nuova, che utilizza tutte le tonalità descrivendo la "totalità" e la grandezza di Dio, e che avrà importanti conseguenze. A Love Supreme è il capolavoro del periodo iniziato con My Favorite Things. Servendosi del suo quartetto egli percorre un itinerario mistico, dalla contrizione di "Acknowledgement", allo slancio lirico raffigurante la dolorosa decisione di cambiare ("Resolution"), alla forte, travolgente messa in pratica della decisione presa ("Pursuance") fino alla preghiera di ringraziamento, quel metafisico "Psalm" in cui, alla fine, la voce del sax tenore si sdoppia per inatteso effetto di una sovraincisione, e sembra ascendere in cielo attraversando le suggestive nubi sonore prodotte dalle mazze felpate di Elvin Jones. L'album fu acclamato in modo quasi unanime, e divenne ben presto il disco jazz più venduto nel mondo. In esso fu vista la summa di tutte le ricerche e gli approfondimenti compiuti da Coltrane negli ultimi anni. Ciò che anche i più entusiasti sostenitori notarono, è che con A Love Supreme si chiudeva un altro capitolo della vita artistica di Coltrane.