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Dissociazione a Delinquere.

Dissociarsi.
Lui si Dissocia.
BERLUSCONI SI DISSOCIA DAI
SUOI SERVITORI.

Accade con sempre più frequenza che Berlusconi prenda le distanze dalle Infamie Premeditate dei giornali a lui genuflessi. Ecco un elenco delle ultime Dissociazioni a Delinquere:

30 aprile 2009. Papi si è dissociato dall'amato Feltri quando pubblicò in Prima Pagina di Libero le nudità giovanili di Veronica Lario. Erano passate solo 24 ore dalla devastante dichiarazione di Veronica sull'arcinoto "Ciarpame senza Pudore", riferito alle candidature di giovanissime veline, attricette, grandifratelline (ma anche Prostitute) tra le liste Pdl.

1 giugno 2009. Si è dissociato dall'amato Feltri quando pubblicò in Prima Pagina di Libero l'intervista a Daniela Santanchè, intevista con la quale l'Offesa Perpetua al Genere Femminile spettegolava sul presunto amante di Veronica Lario. Berlusconi disse: "Toccato il Fondo, basta intromissioni nel Privato".

26 giugno 2009. Si è dissociato dall'amato Giornale e dal ripudiato Giordano quando pubblicarono una serie di velenosissimi articoli sui presunti festini Hard di Montecitorio, tirando in ballo tra gli altri Cesa e D'Alema ("Clan D'Alema: Cesa era d'accordo con la Escort", Prima Pagina 26/6). Berlusconi disse: "Stampa imbarbarita. Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno. Solidarietà a Cesa e D'Alema" ... Brutale la risposta di Cesa (che smacco! Da Cesa poi ...): "Non accetto solidarietà da Nessuno, in particolare da Berlusconi!".

28 agosto 2009. Ieri Berlusconi si è dissociato dall'amato Feltri e dalle accoltellate in Prima Pagina al Direttore del quotidiano L'Avvenire. Berlusconi afferma: "Il principio del rispetto della vita privata è sacro e deve valere sempre e comunque per tutti. Ho reagito con determinazione a quello che in questi mesi è stato fatto contro di me usando fantasiosi gossip che riguardavano la mia vita privata presentata in modo artefatto e inveritiero. Per le stesse ragioni di principio non posso assolutamente condividere ciò che pubblica oggi il Giornale nei confronti del direttore di Avvenire e me ne dissocio".

29 agosto 2009. Immaginando per oggi un clima a dir poco arroventato non mi sono lasciato sfuggire l'accoppiata Libero + Il Giornale. E difatti ... se negli ultimi giorni il Peccatore da Demonizzare era stato il defunto Gianni Agnelli, oggi tocca al Direttore di Repubblica: un attacco simultaneo ed incrociato ad Ezio Mauro, "Finto Moralista", "Moralista Smascherato", colpevole secondo le Serpi Papali di una Evasione formato Immobiliare. Aspettiamo eventuali Dissociazioni nei prossimi giorni.

Pensate che un genio della comunicazione come Berlusconi possa davvero trovarsi spiazzato di fronte ai rigurgiti dei suoi giornali?
Pensate
che tutto questo avvenga per caso?

Sembra che Papi voglia dirci, tra una dissociazione e l'altra: "Vedete, fanno male queste cose, sono solo pettegolezzi, come nei miei confronti ... lasciate perdere ... facciamo pace ... parlate d'altro, non mi costringete a scavare nel vostro passato!".

Ma con noi non attacca, caro il mio Premier. Il Cittadino ed il Politico non si trovano sullo stesso piano. E mentre il Giornalista Cocainomane, il Blogger Puttaniere, lo Studente Scippatore, la Casalinga Stupratrice, l'Imprenditore Evasore devono rispondere solo alla legge, a loro stessi ed eventualmente alle persone a loro vicine, il Politico nel momento in cui decide di intraprendere tale carriera sa che dovrà essere giudicato da tutti (onesti, disonesti, incompetenti, competenti, tossici, ballerine), siccome è per tutti che egli decide e lavora. Il suo operato può cambiare in meglio o in peggio il percorso di Milioni di Vite. Questo è uno dei Pilastri fondamentali delle Democrazie Liberali, ed il "Chi è senza peccato scagli la prima pietra, quindi zitti tutti" non centra un Cazzo, giusto per usare un eufemismo. Gli Pseudo-Direttori che oggi cercano di farci imparare a memoria l'equazione PREMIER PECCATORE = SIAMO TUTTI PECCATORI = PARLIAMO D'ALTRO, dovrebbero essere immediatamente radiati dall'Ordine dei Giornalisti, anche se veri Giornalisti non lo sono mai stati.
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