Cari NonBlogger, rilassiamoci un attimo, e gustiamoci questa bella
soddisfazione.
Vittorio Feltri è ritornato alle pagine Papali, a casa da Papi, al
Giornale. Il suo
primo editoriale risale a
sabato, e rappresenta un
Diamante di Materiale Fecale purissimo, un
Capolavoro che mischia sapientemente Vette Salivari Inesplorate ed Infamie Mortuarie da Sancho Panza dell'Informazione. Da stampare e conservare, portare agli addii al celibato o usare come antidepressivo naturale.
L'impavido
Vittorio,
Cane da Guardia dei
Potenti Defunti (in questo caso Agnelli) e
Chihuahua Scodinzolante dei
Potenti Vivi e Vegeti, nel suo "
Tra Silvio e Agnelli ecco chi è il Peccatore" secerne tra le altre cose:
"
Presumo sappiate da quale parte sto, la solita. Non sarei capace di essere diverso da come sono, insofferente a qualsiasi ordine di scuderia, disciplina, inquadramento ideologico.
Il Giornale non è mai stato un foglio di partito e il Pdl si illude se pensa lo possa diventare. La famiglia Berlusconi e gli altri azionisti da me si aspettano molto tranne una cosa: che trasformi il Giornale in un megafono di Berlusconi.
Non sarei in grado.
Mi manca la stoffa del cortigiano".
[leggi tutto, Il Giornale] Leggo incredulo, impossibile passarci sopra, toccherà scrivere qualcosa a riguardo. Ma già mi ero
sfogato con Feltri in occasione del suo
Editoriale d'Addio a
Libero, ricordandogli alcune cosucce che proprio non mi erano piaciute ... insomma, prendo tempo, dandola vinta alla mia proverbiale
pigrizia. Ed è qui che una
Congiunzione Astrale favorevolissima mi presenta davanti agli occhi l'opera di
2 grandi giornalisti. Giornalisti che in passato se le sono suonate di santa ragione (1 - 2 - 3), ma che per l'occasione, data la solennità delle espulsioni feltriane, hanno inconsapevolmente unito le energie per completarsi a vicenda e regalare al lettore un "Uno-Due" micidiale, degno del migliore Tyson. Marco Travaglio con
"Feltri. Uahahahahahah" e
Giuseppe D'Avanzo con
"L'Avvocato e il Cavaliere",
chi meglio di loro 2 per un regolamento del genere?, non hanno fatto altro che prendere in disparte il buon vecchio
Feltri,
calargli dolcemente i pantaloni, farlo
adagiare a 4 zampe, e
cominciare con un'incredibile serie di
Sculaccioni Giornalistici tutti da gustare. Il Rumore è assordante, questi
Ceffoni incalzanti rendono il
Popò di Vittorio rosso più del Fuoco:
sudore che scende dalle fronti, il
Ritmo cresce,
Marco Mena,
Giuseppe non vuole essere da meno, nei loro occhi la
Follia della Ragione, le
Urla si odono da Udine a Palermo, da Bari a Torino.
Vittorio, porgi l'altra Chiappa.