Per tutti quelli che desiderano una informazione corretta fuori dagli schemi e per tutti quelli amanti della fotografia e della musica.
Riprendo dal blog di Civati questa iniziativa che può avere una certa utilità per capire quanto le aziende e i lavoratori “stranieri” siano già oggi indispensabili per l’economia italiana e per l’equilibrio dei conti dello stato (ad esempio per le pensioni).
Un modo come un altro per non vedere solo la minoranza criminale: già, esiste anche la maggioranza che vuole con-vivere, rispettare le leggi, lavorare, assumere, guadagnare, studiare, pagare le tasse.
Una delle iniziative più semplici e convincenti degli ultimi anni. Giovanni spiega molto bene di che cosa si tratta.
Non volete immigrati tra i piedi? Benissimo: provare per credere. Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno? Cosa succederebbe se migliaia di infermieri, pizzaioli, muratori semplici e specializzati, saldatori, mulettisti, badanti, baby sitter, cassiere, capireparto, artisti, mediatori culturali ed educatori, addetti alle pulizie negli uffici, custodi e concierge, camerieri, operatori turistici, centralinisti, magazzinieri, operatori informatici, insegnanti, medici, politici, opinionisti, giornalisti…si fermassero tutti insieme? E cosa succederebbe se insieme a loro si fermassero studenti medi e universitari, casalinghe, liberi professionisti dell’edilizia, dei trasporti privati, dei settori dei servizi? E se a questi si aggiungessero anche i loro colleghi italiani, impiegati negli stessi settori, partecipi delle stesse attività, accomunati dal senso di squilibrio e disuguaglianza che colpisce tutti?