Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
3 agosto 2009 1 03 /08 /agosto /2009 10:47
Ricevo: per favore fate girare

L'Aquila:

La gente mi chiede come sto.
Come volete che stia? DI MERDA. Stiamo
tutti di merda, 70.000 persone
stanno di merda. Senza casa, senza la
città, senza tessuto sociale, senza
gli uffici. Molti di noi non
rientreranno nella loro casa se non tra
molti anni (me compresa),
molti di noi non ci rientreranno più, perché la
casa la hanno già
perduta, o perché gliela stanno per abbattere. Tutti
non rivedremo la
città ricostruita prima di 7/8 anni, almeno. Le persone
anziane
rischiano di non rivederla mai più.

(Tra parentesi: non viene
neanche data comunicazione ai proprietari
che le case vengono abbattute,
ci si aspetta che siano loro ad
informarsi. Che so, una cosa tipo:
"scusi, che per caso state per
abbattermi la casa? ah no? allora che
faccio, ripasso tra qualche
giorno e magari me lo dite?")

E intanto che
facciamo? Chi può lavora, lavora 100 volte più di prima,
lavora in
condizioni disastrate e disperate. Anche perché tutti gli
aspazi agibili
in città sono stati occupati dalla Protezione Civile,
obbligando altri
operatori cruciali per la ripresa della città, come
l'Università ad
esempio, ad andare altrove. Una Protezione Civile che,
con le parole del
rettore Di Orio «ha una visione delloccupazione
degli spazi
inquietante», parole su cui non posso essere più d'accordo
(http://www.
corriereuniv.it/2009/06/laquila-il-rettore-chiede-spazie-attacca-bertolaso-
pigliatutto/
, o anche http://www.campus.rieti.it/jw/news/attualita/644-
laquila-di-orio-attacco-frontale-a-bertolaso-linquietante-occupazione-di-
spazir.html)
.

Non tutti però riescono a lavorare, neanche in condizioni
disastrate.
E' il caso dei dipendenti della Transcom, 360 persone poste
in
mobilità. La direzione generale spiega di non essere più in grado di

pagare gli stipendi perché non più competitiva anche a causa del

terremoto del 6 aprile, che ha reso inagibile la sua sede.

E' il caso dei
dipendenti della Technolabs - uno dei più importanti
Centri di Ricerca e
Sviluppo del centro-sud Italia a capitale
esclusivamente italiano - 100
(su 160) dei quali hanno solo la
prospettiva di 13 settimane di cassa
integrazione a partire
dall'inizio di agosto.

A fronte di questa
drammatica situazione, qual è la risposta del
governo per rilanciare
l'economia? Ad esempio quella di richiedere ai
residenti del 49 comuni
del "cratere", a partire da gennaio 2010, la
restituzione dell'IRPEF non
versata a seguito del terremoto, da
effettuarsi al 100% in 24 rate. Per
darvi un parametro di confronto,
nei paesi colpiti dal terremoto
dell'Umbria, l'Irpef non venne versata
per 24 mesi, e viene restituita
ADESSO, dopo dieci anni e più, al 40%
e in 120 rate (situazione analoga
si verificò per gli alluvionati in
Piemonte).

Cosa passa invece dai
mezzi di comunicazione "istituzionali"? Passa la
voce di un Presidente
del Consiglio che grida al miracolo per la
costruzione di alloggi per
circa 13.000 persone, quando allo stato
attuale solo il 54% delle
abitazioni fuori del centro storico è
agibile. Se la stessa percentuale
fosse valida anche per il centro
storico i conti sono presto fatti: circa
35.000 sfollati (tralasciamo
poi l'incresciosa situazione del centro
storico di cui posso dare
testimonianza diretta: del nostro futuro a
tutt'oggi non sappiamo
nulla, nulla di nulla al di là di poche parole del
premier: «nel
centro storico il tempo sarà contato non in mesi ma in
anni»).

E basta. Questo è il suo miracolo. E ad agosto il premier vuole

prendere casa all'Aquila per seguire i lavori di queste casette
perché,
parole sue, «l'occhio del padrone, come si dice, sappiamo cosa
produce..»
(padrone? Padrone? siamo noi i padroni della nostra città,
caro premier).


Racconto queste cose, fuori dal "cratere" e la gente sembra non

credermi. Abbiamo tutti la sensazione di essere stati abbandonati.

Ma
anche qui, tranne in rare eccezioni, le informazioni sulla
situazione dei
terremotati continuano ad essere condivise solo dai
terremotati stessi. E
così continuiamo a parlarci addosso.E il resto
d'Italia continua a non
sapere niente.

E voi, che pensate di fare? Continuare a guardarci come
poveri animali
allo zoo, che forse stanno anche diventando un po' noiosi
a fare e
dire sempre le stesse cose da tre mesi? Bè, temo proprio che la
noia
continuerà per qualche anno ...

Laura Tarantino
Università
dell'Aquila
Condividi post
Repost0

commenti

Presentazione

  • : Blog di maurizio
  • : Per tutti quelli che desiderano una informazione corretta fuori dagli schemi e per tutti quelli amanti della fotografia e della musica.
  • Contatti

Testo Libero

 <!-- BERLUSPUNCHBALL --><script type="text/javascript" src="http://aliendrawer.altervista.org/berluspunchball/flashobject.js"></script><div id="flashcontent"><strong>Se vedete questo testo ci sono problemi con la visualizzazione del BerlusPunchball<br /><br />If you see this text there are troubles to view BerlusPunchball</strong></div><script type="text/javascript">var fo = new FlashObject("http://digilander.libero.it/AlienDrawer/berluspunchball/berluspunchball.swf", "berluspunchball", "160", "300", "6", "#000000"); fo.addParam("wmode", "transparent"); fo.write("flashcontent");</script><!-- fine BERLUSPUNCHBALL -->

Archivi

Categorie